Primo giorno dell’ultimo anno del liceo scientifico “Cartesio”. Alcuni studenti sono stati inaspettatamente trasferiti in una nuova sezione, la classe H. Tra loro ci sono alcuni dei ragazzi più problematici della scuola, come Ricky (Enrico Oetiker), un ragazzo esuberante che non perde occasione per fare scherzi al corpo docenti da condividere poi sul suo canale YouTube, Viola (Alice Pagani), studentessa brillante ma sempre in lotta con sé stessa e con il mondo e Stella (Greta Menchi) i cui unici interessi sono il suo look ed i suoi vestiti.

Gli insegnanti della nuova sezione sembrano quasi disinteressarsi dei loro nuovi alunni, demotivati dal loro poco impegno. Solo un nuovo supplente sembra essere interessato alla loro istruzione: Marco Andreoli, giovane professore di lettere, entusiasta ed ossessionato dal mito del Professor Keating de L’Attimo Fuggente.

Nonostante numerosi tentativi di appassionare i ragazzi però, Andreoli abbandona esasperato la classe a metà anno scolastico ma, prima di andarsene, rivela ai suoi studenti il vero motivo della creazione della sezione H: isolare i peggiori elementi del liceo per migliorare il rendimento delle altre classi.

Solo a quel punto Ricky, Viola, Stella ed i loro compagni capiscono che non riusciranno mai a passare l’esame di maturità se non facendosi aiutare dall’unica persona che ha mia creduto in loro: il professor Andreoli.

Classe Z ha tutte le carte in regola per essere uno dei tanti film che affrontano le difficoltà di alcuni problematici studenti ad adattarsi alla rigidità della scuola e si può tranquillamente affermare che l’ultima pellicola diretta da Guido Chiesa non smentisce le attese: personaggi macchiettistici, un professore idealista che crede in loro, un preside severo ed intransigente, ecc…

Non si deve commettere l’errore però di guardare Classe Z come un film in grado di rispecchiare le caratteristiche o addirittura le emozioni dei giovani liceali d’oggi: la vita è molto più complessa di qualche caricatura, non basta citare Salmo o qualche video su YouTube per provare a descrivere le nuove generazioni.

In ogni caso, nonostante la sceneggiatura scontata, le riprese talvolta irritanti per la loro ripetitività e le altre (parecchie) note negative già citate, sarà per qualche gag ben riuscita, sarà per una certa sinergia scoccata tra gli attori, alcuni autori di una discreta interpretazione (Armando Quaranta, Francesco Russo), la pellicola scorre e riesce a strappare qualche risata.

Classe Z rimane tuttavia un film banale e scontato benché risulti meno pretenzioso di molti altri. Sa che può dare poco allo spettatore, il quale è a sua volta consapevole della dozzinalità degli argomenti trattati. 

Titolo originale: Classe Z
Conosciuto anche come:
Nazione: Italia
Anno: 2017
Genere: Commedia
Durata:
Regia: Guido Chiesa

Cast: Andrea Pisani, Greta Menchi, Enrico Oetiker, Alice Pagani, Luca Filippi, Armando Quaranta, Francesco Russo, David Zheng, Johnny Zheng, Il Pancio, Roberto Lipari, Antonio Catania, Alessandro Preziosi
Produzione: Colorado Film, Medusa Film
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 30 Marzo 2017 (cinema)