‘Clorinda Andreana’ in scena al Napoli Teatro Festival

Della compagnia veneziana'Teatro dell’orso in peata' in scena nella Chiesa Santa Caterina da Siena martedì 13 giugno 2017 alle 21.00

Il Teatro dell’orso in peata – già presente al Napoli Teatro Festival nel 2008 con un allestimento tutto al femminile del Don Giovanni di Bertati-Gazzaniga – presenta il 13 giugno presso la Chiesa di Santa Caterina da Siena a Napoli una nuova realizzazione progettata insieme alla Fondazione Antica Pietà de’ Turchini.

Si tratta di un primo ‘studio’ che prende spunto dalle versioni dialettali della Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, e in particolare da quella veneziana di Tomaso Mondini, intrecciate a temi e suggestioni che si legano al 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi. Clorinda Andreana (fantasia per camera da musica e da teatro) è infatti imperniata sul rapporto tra il celebre musicista quello e la più famosa cantante napoletana del suo tempo, che Monteverdi conobbe e ammirò a Mantova: Adriana Basile, ‘la bella Andreana’, sorella del più famoso Giambattista Basile, l’autore de Lo cunto de li cunti. Monteverdi descrive rapito il canto di Adriana, proprio mentre si allontana da Mantova verso un sempre più stabile rapporto con Venezia, città in cui creerà per il nobiluomo Girolamo Mocenigo Il combattimento di Tancredi e Clorinda.

Tra queste città i due personaggi si sono conosciuti e persi di vista. Da qui l’idea, o la fantasia ispirata, appunto ai sentieri seicenteschi della Gerusalemme. Clorinda (e Armida) attraversano così, dal madrigale all’opera, e dall’una all’altra ricreazione dialettali (specie nelle tradizioni veneziana e napoletana) il tempo di Adriana e Monteverdi.Lo spettacolo – di respiro cameristico –si pone come una ‘fantasia’, per piccolo gruppo musicale e ampio organico di ‘fantocci’ manovrati da attrici, espressamente pensato per lo spazio della Chiesa di Santa Caterina da Siena di Napoli.

Cinque attrici-manovratrici di burattini (Arianna Calgaro, Ludovica Castellani, Michela Degano, Marika Tesser, Antonella Zaggia) danno vita a un’ampia serie di personaggi secondo la pratica del Teatro dell’orso in peata, tra ‘teatro di figura’ e teatro a tutto tondo. Una cantante specializzata nel repertorio barocco (con musiche di Monteverdi e Merula, ma anche col riferimento al repertorio delle villanelle da cui partiva l’esperienza di Adriana Basile) e due musicisti completano l’organico.

Clorinda Andreana è, dunque, il racconto di un viaggio più atteso che realizzato, tra la Napoli di Adriana e la Venezia a cui approda Monteverdi. Non da rappresentare nella sua dimensione reale e fisica, ma come sottofondo di voci e attese. Piermario Vescovo e Antonella Zaggia si avvalgono anche per questa produzione della collaborazione del Teatro a l’Avogaria, presso cui hanno realizzato nello scorso mese in forma di saggio di laboratorio un’altra, parallela, versione del presente progetto, col titolo di Gerusalemme Gerusalemme. El Goffredo del Tasso cantà alla barcariola.

 

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