Teo è un pubblicitario, con una situazione famigliare irrisolta, mascalzone impenitente, per non dire stronzo, con le donne. Emma è un’ osteopata, divorziata, con una vita piena di interessi.

Si conoscono a un dialogo nel buio, incontro/percorso dove i visitatori nell’assenza totale di luce esplorano gli ambienti affidandosi esclusivamente ai sensi del tatto, dell’udito, dell’olfatto, del gusto, per comprendere il mondo di chi non vede.

Emma ha perso la vista a 17 anni, gradualmente. Non è stato facile. Ha lottato e ora è una donna autonoma. Teo è incuriosito dal mondo di Emma, è attratto da lei, all’inizio come un bambino verso qualcosa di nuovo. Solo che Teo non è un bambino. Ha 40 anni e un bagaglio di insicurezze e infantilismi che finiranno per ferire profondamente Emma.

Guarda le foto dei protagonisti al Festival di Venezia

Il nuovo film di Silvio Soldini non sarebbe stato così significativo e schietto senza la bravura dei due attori principali, Adriano Giannini e Valeria Golino. Il regista riporta sul grande schermo la profonda esperienza fatta con il documentario sui non vendenti, Per Altri Occhi.

Teo e Emma sono due persone diverse. Emma ha imparato – ha dovuto farlo – a decifrare il mondo, a coglierne le sfumature, attraverso i suoi sensi e le sue sensazioni, non precludendosi nulla, compreso il giocare a baseball. Teo, invece, è incapace di vedere oltre la sua comoda esistenza senza impegni.

Soldini parla con sapienza di disabilitá. Emma è un personaggio tosto, ha coraggio da vendere e non ha tempo di piangersi addosso. È attraverso la visione del mondo di Emma, che Teo impara a guardarsi dentro e a vedere gli altri con occhi diversi. Il Colore Nascosto delle Cose è una storia semplice che dialoga utilizzando parole di stupore e tenerezza.