David LaChapelle e Pamela Anderson a Venezia per Lost+Found

Le foto dell'inaugurazione della mostra dedicata al fotografo americano

VENEZIA – È stata ufficialmente inaugurata LaChapelle. Lost+Found. L’esposizione, curata da Reiner Opoku e Denis Curti, organizzata da Fondazione di Venezia e Civita Tre Venezie alla Casa dei Tre Oci di Venezia, comprende oltre 100 immagini realizzate da David LaChapelle e, per la prima volta al mondo, la serie New World, 11 fotografie che rappresentano la figura umana immersa in temi che parlano di Paradiso, Gioia e Natura.

All’inaugurazione della mostra era presente una delle muse più “recenti” per LaChapelle: Pamela Anderson.

Il percorso espositivo prende il via dagli anni Novanta, quando David LaChapelle inizia a collaborare con Andy Warhol per la rivista Interview; segue il rapporto con importanti riviste di moda di fama mondiale tra cui Vogue, dove David divulga le sue idee artistiche legate alla Pop Art.

LaChapelle all’Università IUAV

Le fotografie di David LaChapelle denunciano ossessioni contemporanee tra cui il benessere, il consumismo e l’esigenza di apparire.
I soggetti di David LaChapelle sono le celebrità, da Michael Jackson a Hillary Clinton, da Muhammad Ali a Jeff Koons, da Madonna a Uma Thurman, da Andy Warhol a David Bowie con uno stile che riflette l’influenza di Andy Warhol anche se rielaborato e fatto suo.

Nel 2006, durante un viaggio a Roma, LaChapelle rimane colpito dal Rinascimento italiano e da Michelangelo visitando la Cappella Sistina e dalla Pietà (che riprodurrà in chiave moderna con protagonista Courtney Love).
Da quel momento LaChapelle torna alla sua grande aspirazione, la fotografia per l’esposizione in gallerie, cosa che faceva agli inizi della sua carriera.
Libero finalmente dai rapporti con i committenti ora crea ciò che immagina.

Amo creare tramite l’uso della fantasia, tramutando in immagine i miei sogni.
David LaChapelle

Anche a livello tecnico la sua fotografia è cambiata, ora usa la pellicola e, come da giovane, dipinge il negativo rendendola unica.

Una mostra impedibile per chi ama l’arte e la raffinatezza della tecnica fotografica.