Design Miami/ ha concluso la sua dodicesima edizione con un record di 37.900 visitatori, i quali hanno assistito alle proposte di trentuno espositori, cinque dei quali al loro debutto. Nove invece le gallerie presenti fin dalla prima edizione.

Rodman Primack, Chief Creative Officer di Design Miami/, ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto un obiettivo importante in questa edizione. Il mix di storico e contemporaneo nel programma, e la qualità delle esposizioni satelliti, hanno permesso un forte aumento delle presenze ed un incremento significativo delle vendite“.

La stragrande maggioranza dei nostri clienti sono collezionisti d’arte. Oggi più che mai vi è un riconoscimento generale che il design è concettuale e intellettuale come l’arte contemporanea, ma, oltre a questo, si vive con esso e lo si utilizza tutti i giorni“, ha detto Zesty Meyers, proprietario della galleria R & Company, con sede a New York, in risposta al grande afflusso di collezionisti d’arte alla manifestazione di quest’anno

Le vendite sono state alte e distribuite uniformemente in tutta la fiera, e hanno riguardato sia giovani designer che pezzi d’epoca. Friedman Benda di New York ha venduto tutte le opere di Misha Kahn, così come buon seguito hanno avuto i lavori di Wendell Castle, Chris Schanck e dei Fratelli Campana. Laffanour – Galerie Downtown di Parigi ha venduto diverse opere, tra cui un arazzo e una lampada di Le Corbusier. Salon 94, per la prima volta Miami, ha venduto ogni opera di Gaetano Pesce presentata nella mostra personale presso il proprio stand.

Tra gli acquisti istituzionali The Smithsonian Cooper Hewitt, The Metropolitan Museum of Art e The Mint Museum hanno aggiunto alle loro collezioni opere della Galerie VIVID, una sedia Verner Panton, un tappeto di Christie Van Der Haak e lampade Snythesis by Tom Price da Victor Hunt Designart Dealer.

Il Panerai Design Miami/ Visionary Award è stato assegnato quest’anno alla newyorkese SHoP Architects per l’opera in 3D “Flotsam & Jetsam” e, per la prima volta, l’installazione sarà esibita in modo permanente nel Design District di Miami.

Audi, Maison Perrier-Jouët, e Fendi, partner storici di Design Miami/, sono tornati anche quest’anno , ognuno con un proprio progetto. Audi ha presentato “The extra hour” by LEGO, ispirata al concetto di guida senza conducente dell’Audi RS7; Fendi con THE HAPPY ROOM ha presentato una sala VIP modulare che proseguirà in un tour mondiale negli store del brand. La Maison Perrier-Jouët ha proposto l’opera Strand Garden dell’artista e architetto americano Andrew Kudless, ispirata alla natura e patrimonio Art Nouveau del marchio, mentre Louis Vuitton ha fatto il suo debutto in fiera con nuovi oggetti della sua collezione di design Objets Nomades.

Dean & DeLuca con Stage, disegnata dall’architetto Ole Scheeren, hanno mostrato un prototipo di chef-led fast food, che ha preso il posto come unica caffetteria in fiera. Compac con ICE ha stretto una collaborazione con l’artista e designer parigino Arik Levy. Infine, Airbnb è stata una presenza vivace con Sobremesa, uno spazio che  celebra la tradizione messicana del tempo passato in compagnia dopo un pasto.

Per questa edizione molti designers, istituzioni e organizzazioni hanno creato programmi specifici per la fiera. La turca Tabanlıoğlu Architects si è occupata di realizzare la Flamingo Lounge, l’illustratore John Alcorn ha creato una capsule per la Maison Kitsuné. Mentre la casa di porcellane Bernardaud ha realizzato un omaggio a Jeff Koons, reinterpretando la celebre opera Balloon Dog in porcellana.