“DISlessiA” attraverso la mente e il cuore di Francesco Riva in scena al Teatro Villa dei Leoni di Mira

“Occhi scuri, enormi, pieni di curiosità, con smania di ascoltare il mondo”: così è descritto Giacomo Rossi, protagonista del monologo portato in scena giovedì 19 aprile da Francesco Riva presso il Teatro Villa dei Leoni di Mira. L’autore e attore del testo ha letteralmente incantato gli spettatori raccontando alla sua maniera il problema o, ancor meglio, la “caratteristica”, come lui stesso preferisce definirla, della dislessia. Francesco mostra il mondo attraverso gli occhi di Giacomo, un bambino dislessico, disgrafico e discalculico, che per anni subisce l’incomprensione, la derisione e le offese di insegnanti, compagni e familiari che lo ritengono svogliato e ritardato, tanto da iniziare a vedere il mondo solamente in bianco e nero. La vera magia accade quando Francesco conosce Andrea, figura che incarna l’insegnante in grado di vedere oltre, di approfondire, di sostenere e spronare il ragazzino, che improvvisamente sembra rinascere, tanto da tornare a disegnare con tutti i colori del tramonto. Sul palco solo Francesco e una sedia per tutta la durata dello spettacolo, che però grazie alla forte presenza scenica dell’attore, alla sua genuinità e limpidezza, sanno trasportare il pubblico in mondi diversi senza mai cadere in luoghi comuni e banalità. Fortissima la chiave dell’ironia, utilizzata per comunicare che la dislessia non è una patologia, bensì un disturbo dell’apprendimento che va trattato con gli strumenti adatti, soprattutto negli ambienti scolastici e accademici. Leonardo da Vinci, Steven Spielberg, Mozart, sono solo alcuni dei grandi nomi citati da Riva come esempio di personaggi brillanti che hanno saputo fare grandi cose, semplicemente perché, come sosteneva Albert Einstein: “tutti siamo dei geni. Ma se si giudica un pesce dalle sue capacità di arrampicarsi sugli alberi, esso crederà per tutta la vita di essere stupido”.

Francesco Riva è autore del libro autobiografico “Il pesce che scese dall’albero – La mia storia di dislessico felice” (Sperling & Kupfer), la cui prefazione è stata scritta dal prof. Giacomo Stella, uno dei maggiori conoscitori della Dislessia e cofondatore di AID (Associazione Italiana Dislessia), che afferma:  “alla fine mi sono convinto che non servono le mie chiacchiere per spiegare la dislessia: è molto meglio sentire il suo monologo, entrare con lui nel gorgo confuso e doloroso dell’incomprensione e dei rimproveri… oppure delle brucianti derisioni…. per poi prendere improvvisamente cuore e speranza perché è arrivato qualcuno che invece di irriderti ti incoraggia”.