Il “doppio carnevale ” de Le Morbinose al Teatro Belvedere di Mirano

Penultimo appuntamento della rassegna “Teatro di Primavera” organizzata dall’associazione culturale “Il Portico – Teatro Club”, nel Teatro Belvedere di Mirano è andato in scena lo spettacolo Le Morbinose.

Il nucleo della commedia di Goldoni, Proposta nella riduzione di Sergio Cesca,  ruota attorno all’espressione dialettale “morbin”, che indica uno stato d’animo di allegria, giocondità e sollazzo e infatti venne scritta nel 1758 per celebrare il carnevale veneziano. In realtà, all’interno dello spettacolo, vi è un “doppio carnevale”: quello vero che si svolge lungo le vie della Serenissima e quello finto, che si trova dentro lo spettacolo stesso.

La giovane e bella Marinetta, figlia del sordo sior Luca, approfitta infatti della libertà garantita dal carnevale per dar vita a una serie di burle, farse, fraintendimenti che nascono quasi all’improvviso, una dopo l’altra, grazie proprio al suo “morbin”. Vengono così coinvolti uno dopo l’altro tutti i personaggi: la Siora Silvestra, sorella di Sior Luca, Tonina, la cameriera neanche troppo segretamente innamorata del Sior Zaneto, marito della Siora felice. Non mancano la Siora Lucietta e la figlia Bettina, promessa sposa del Sior Bortolo e il forestiero Sior Ferdinando, che mischiano di continuo sarcasmo e pungente ironia in scena. Grandissime risate da parte del pubblico, grazie al sapiente uso del dialetto veneziano, assieme a espressioni colorite e colloquiali, che conquistano l’attenzione sia di grandi che di piccini. Musiche frizzanti, brevi balli, splendidi e colorati costumi veneziani, assieme a elementi chiave come le maschere e i galani di color rosa da appendere al petto “danno vita a uno schioppettare di artifici, i quali vengono a essere consistente supporto all’intelaiatura drammaturgica: un moltiplicarsi di burle, originate dalle circostanze e sviluppate in modi imprevedibili”. Le figure rappresentate dai diversi attori sono tratte dall’anonima quotidianità e trasportate in un’atmosfera di situazioni e personaggi animata e in continuo movimento, che sfugge dall’abituale realtà più statica del teatro.

 

In scena Gianni Pomoni, Daniela Bressanin, Ludovica Rubin, Roberta Manni, Luca Costantini, Antonia Ballarin, Gaia Persi, Giovanni Mariuzzo, Carlo Persi, Roberto Casarin, Nicoletta Prevedello e Adriana Saoner Mainardi, che ha pure curato la frizzante regia della messa .  Assistente ai costumi e trucco Laura Saoner, costumi dell’Atelier Pietro Longhi, Service Rental Show, musiche originali Marino Sartori, coreografie Ferruccio Berolo, assistente alla regia Carlo Persi.