Rosario Fiorello ha commentato in modo unico e ironico spezzoni dei suoi film preferiti, tra cui Maciste gladiatore di Sparta, E Dio disse a Caino, Cinque dita di violenza, Schindler’s list, Incontri ravvicinati del terzo tipo, Fuga di mezzanotte e non poteva mancare La Febbre del Sabato Sera.

Oltre a una vasta cultura cinematografica, ha dimostrato di essere un grande fan di John Travolta ballando e imitando la famosa camminata di Tony Manero che ha segnato un’epoca ai tempi dell’uscita del film.

Fiorello ha inoltre svelato come è nata la sua grande occasione di attore nel film Il talento di Mr. Ripley, quando al Festival di Ischia in un bar ha cantato Tu vo’ fa l’americano coinvolgendo Minghella a sua insaputa in una esibizione a sorpresa e da li l’idea di rifarlo nel film.

Questa esperienza gli fece incontrare anche Harvey Weinstein, il superproduttore hollywoodiano accusato di molestie sessuali.
Fiorello ha raccontato al pubblico la sua esperienza con Weinstein, riguardo il suo rifiuto in un nuovo film per Minghella.
Convocato a Ferragosto, Fiorello avrebbe dovuto cantare in una scena, ma lui per stare con la famiglia in vacanza decise di rifiutare con conseguente lettera offesa di Weinstein che lo minacciò di non lavorare più a Hollywood.

Effettivamente non lavorò più ad Hollywood “ma fare l’attore non è il mio mestiere: aerei, fusi orari, lontano dalla famiglia, scene riprovare per giorni interi, non fa per me”, ha commentato lo showman.
Dopo un ora di applausi e risate, Rosario Fiorello ha salutato calorosamente il suo pubblico.