ghetto cuore memoria

Le recensioni dei partecipanti alla Critics Academy:


La volontà del regista di creare un documentario ricco di informazioni e contenuti, richiedendo una partecipazione ed attenzione particolare dello spettatore, si nota fin da subito. In soli 50 minuti difatti il regista e giornalista Mattia Bellinelli riesce a raccontarci i passi più salienti della storia del ghetto veneziano attraverso la narrazione prima con voce fuoricampo, e poi con sguardo dritto in camera dell’attore Moni Ovadia.

Bellinelli ci fa oscillare continuamente tra presente e passato portando davanti alla macchina da presa documenti antichi, scrittori, architetti e filosofi, costruendo la storia del ghetto ad incastri.

Questo viaggio a 360° del ghetto ebraico si conclude con la visita accompagnata da un ingegnere ai palazzi, ormai distrutti che non reggono più il peso della storia. Palazzi che fungono da monito e da metafora della comunità ebraica contemporanea, ormai al tramonto.

Nonostante sia stato girato quasi venti anni fa, questo documentario porta alla luce riflessioni ancora molto attuali sulla realtà del ghetto veneziano, la più antica ed affascinante città nella città.

Miriam Casagrande
Miriam Casagrande

In una delle città più antiche del mondo, nascosto da un fitto strato di nebbia, si trova il primo ghetto del mondo: piccolo quartiere situato a Cannaregio destinato alla popolazione ebraica.

Il documentario Ghetto, Il Cuore della Memoria di Matteo Bellinelli illustra quanto importante sia stata la presenza degli ebrei a Venezia, ma soprattutto mostra quanto sbagliati i luoghi comuni e pregiudizi siano: noti per essere ricchi usurai e strozzini, la maggior parte dei cinquemila ebrei vive in povertà; le cinque sinagoghe, splendide nelle loro architetture, si stanno degradando sempre di più.

Il drammaturgo Moni Ovadia ci accompagna in questo viaggio storico, raccontando aneddoti, recitando Shakespeare, e intervistando gente del luogo. Il messaggio è chiaro: senza il ghetto e gli ebrei, Venezia non sarebbe la bellezza che è oggi, ed è opportuno preservarne la storia e le abitazioni, come segno di rispetto per i problemi che stanno avendo e hanno avuto.

Nicolò Grasso
Nicolò Grasso