Con “Il giocatore di Biribissi” si ride di gusto al Carnevale di Venezia

Nell’ambito del Carnevale di Venezia 2018, domenica 4 febbraio è andato in scena alle ore 11.30 e alle ore 15 “Il giocatore di Biribissi”, un’ideazione e creazione di Alessandro Bressanello, con la partecipazione di Bruno Spolaore.

Palazzo Mocenigo si è trasformato per qualche ora in un “ridotto”, ovvero una casa da gioco pubblica, dove nobili e popolani veneziani a partire dal 1638 si ritrovavano per vincere o perdere fortune, soprattutto durante il periodo di Carnevale, indossando una maschera. Il servitore Bernardo (Bruno Spolaore) accoglie gli ospiti (il pubblico), distribuendo dei finti ducati prima di salire assieme le scale verso la sala superiore, dove il suo padrone, nonché il nobiluomo Florindo Querini (Alessandro Bressanello) li attende per giocare. Il Signor Querini, seduto al tavolo da gioco, inizia a raccontare con comicità e ironia le sue alterne fortune, spiegando allo stesso tempo alcuni giochi antichi, come la Bassetta, il Faraone, la Meneghella e quelli da tavolo come il Lotto Reale e il Biribissi. Il ricorso a un ampio utilizzo del dialetto veneziano, oltre che all’italiano anche  a detti e proverbi della tradizione, contribuisce a ricreare atmosfere d’altri tempi in cui i visitatori, seduti in cerchio attorno a un tavolo, vengono chiamati a turno per giocare una partita di Biribissi. Contribuiscono a mantenere viva l’attenzione del pubblico anche i riferimenti continui a fatti di cronaca veneziana, parallelamente al racconto di avvenimenti passati della storia della Serenissima, tutto condito da un sapiente mix di leggerezza e sarcasmo. Ecco quindi che lo spettacolo teatrale, come sempre più spesso accade, esce dallo spazio consueto del palcoscenico per approdare in luoghi diversi e inusuali, in cui scompare “la quarta parete”.

“E da anni che, specialmente durante il Carnevale, organizzo spettacoli nei musei: qui a Palazzo Mocenigo, al Museo Navale, al Museo di Storia Naturale, a Casa Goldoni: è una cosa diversa soprattutto perché la gente è molto vicina a te, la puoi guardare negli occhi, osservarla e interagire con tutti, mentre a teatro quando reciti con le luci puntate addosso devi rinchiuderti nel tuo mondo”, così l’attore e produttore Alessandro Bressanello commenta la sua creazione che diventa una sorta di grande “spettacolo da tavolo da gioco”.

Altri eventi organizzati per il Carnevale di Venezia 2018 sono ritrovabili ai seguenti link: