Il sogno di Francesco (in originale L’Ami: François d’Assise et ses frères) è un film di produzione italiana, belga e francese di Renaud Fely e Arnaud Louvet; si tratta dell’opera seconda per il primo e dell’esordio del secondo, prosieguo della lunga tradizione cinematografica italiana dedicata a San Francesco.

Come accennato, il film è di stampo storico-biografico, come i tanti precedenti. L’asse narrativo però vede un paio di cambiamenti rispetto alla tradizione sul santo d’Assisi. In primis, il punto di vista dello spettatore è più vicino a quello del discepolo Elia da Cortona che al santo; in seguito possiamo notare come la pellicola non sia una carrellata monotona sulla vita di San Francesco, preferendo concentrarsi infatti sull’incontro tra il Papa e Francesco, che vedeva quest’ultimo cercare la legittimazione della propria regola a Roma.

Dunque appare chiaro come il nucleo del film consista non nel tanto decantato amore di San Francesco per la natura, gli animali, l’uomo e via dicendo e nemmeno nella regola pauperistica che ciclicamente ritorna al centro dell’interesse generale quando si parla di religione, ma nel concetto del compromesso.

Di fatto Il sogno di Francesco si concentra sul rapporto tra il santo e il discepolo Elia, privilegiando il primo con lo screentime e il secondo con il punto di vista e l’audio: sentiamo i suoi pensieri e seguiamo i suoi più elaborati e didascalici ragionamenti mentre Francesco controbatte con poche parole, ribadendo sempre lo stesso concetto. Il santo non vuole scendere a compromessi con la Chiesa, nel modo più assoluto: la sua dev’essere una Regola senza gerarchie. Ma Elia non capisce il perché di questa testardaggine, un riconoscimento ufficiale dalla comunità ecclesiastica, al prezzo di qualche smussamento alla Regola, potrebbe garantire a essa migliore diffusione.

Ora, l’aggiustamento narrativo, il concentrarsi su un episodio che tutti conosciamo per approfondirlo, per la prima metà del film regge, ma la ripetitività degli scambi trai due protagonisti finisce per tradire lo scopo generale dell’opera, che al di là di una parziale novità ha davvero poco da offrire. Molti autori, tra cui Zeffirelli e Cavani si sono cimentati nel narrare la vita del santo d’Assisi (quest’ultima be tre volte) ma questa volontà di riprendere la figura, di certo ampiamente carismatica del religioso ha portato davvero risultati nel tempo? È ancora possibile che il miglior film sul santo sia Francesco, giullare di Dio, di Rossellini, dopo quasi settant’anni, solo per il suo cinismo?

Il sogno di Francesco 02
Il protagonista Elio Germano

Come i precedenti, il film dei due registi francesi non aggiunge nulla di nuovo a quanto la cultura popolare permette di conoscere, ristagnando in quella solita pozza elegiaca che ribadisce i soliti luoghi comuni, occupandosi, nonostante le intenzioni, ben poco delle persone e molto di più delle figure, tralasciando completamente gli aspetti teologici (che, a parere di chi scrive, avrebbero una carica innovativa decisamente maggiore di un semplice cambio d’assetto), affidandosi poi a una estrema semplicità formale per procedere idealmente sullo stesso piano della narrazione.

Non che l’idea sia sbagliata in sé, ma un approccio così semplicistico certo non aggiunge nulla al poco che film è in grado di dare, ovvero un’altra interpretazione in costume più che discreta di Elio Germano, rovinata da un doppiaggio imbarazzante, che non riesce a celare (come in Hungry hearts ad esempio) la prestazione della Rohrwacher, la quale vanifica del tutto quel che è riuscito a fare Germano per il livello recitativo generale.

In conclusione, Il sogno di Francesco è un altro di quei (molti) film sul santo che ha poco da dire e che andrà solo a rimpinguare le schiere di opere diverse ma tutte uguali sul tema e la persona, senza nulla da dire o mostrare, che non regge nemmeno la propria scarsa durata, e che mai potrà quindi farsi ricordare.

Titolo originale: L’Ami: François d’Assise et ses frères
Nazione: Italia, Francia, Belgio
Anno: 2016
Genere: Drammatico, Azione
Durata: 106′
Regia: Renaud Fely,  Arnaud Louvet

Cast: Elio Germano, Alba Rohrwacher, Jérémie Renier

Data di uscita: 4-10-2016