Incroci di Civiltà inaugura la sua decima edizione come di consueto al Teatro Goldoni con un evento d’eccezione.

Consegna del Premio Cà Foscari per giovani emergenti alla scrittrice argentina Mariana Enriquez e Premio Bauer a Orhan Pamuk scrittore turco che è dovuto partire all’improvviso da Venezia a causa di un grave problema familiare.

A seguire il pubblico ha avuto l’occasione di seguire un’inedita conversazione tra Abraham Yehoshua, Vikram Seth e dalla California il Premio Pulitzer Michael Chabon.

I tre scrittori hanno riflettuto sul valore della letteratura nell’epoca odierna, dove è semplice scrivere, pubblicare e tradurre e dove a volte “chi scrive non legge molto” come ha sottolineato Yehoshua.

Per Vikram Seth molti giovani autori cercano subito il best seller, il successo, le tante copie per arricchirsi per scrivere alla fine “belle storie” a volte molto simili anche se provenienti da tutto il mondo.

Michael Chabon inceve parla di letteratura come fuga da se stesso, un modo affascinante per il lettore per immergersi in vite diverse dalla sua, immaginarle e viverle, proprio come ha fatto lui da giovane prima di intraprendere la carriera di scrittore.

Letteratura quindi come un universo di vite e di storie che raccontano e fanno conoscere paesi e culture come il Festival di Letteratura Internazionale Incroci di Civiltà.