Intrecci amorosi, risate e fraintendimenti ne “Il Trucco” -liberamente tratto da “Molto rumore per nulla” di William Shakespeare

Nell’ ambito della quarta edizione della rassegna “Teatro di Primavera” a Mirano, nel Teatro Belvedere è andato in scena Il Trucco di Settimo De Marchi, liberamente tratto da Molto rumore per nulla di William Shakespeare. La rassegna, promossa dal Comune di Mirano, è organizzata dall’ associazione culturale “Il Portico – Teatro Club”.

Lo spettacolo è un omaggio a una delle commedie più famose e divertenti di Shakespeare Much Ado About Nothing, rielaborata in chiave goldoniana, quindi settecentesca. Odio e amore, inganni, fraintendimenti, grasse risate, ironia, pianti e intrecci tra i personaggi garantiscono comunque il lieto fine. Un commerciante in difficoltà, Leonato, chiede aiuto a un altro commerciante, Pietro, suo caro amico, che lascia la tenuta di Aragona per raggiungerlo e porta con sé la sorella Giovanna e il suo segretario Corrado, due amici e luogotenenti delle attività commerciali in Italia, Claudio e Benedetto. Iniziano da qui vari intrighi amorosi: Claudio è infatti innamorato e ricambiato da Ero, figlia di Leonato, mentre Benedetto e Beatrice, cugina di Ero, non si sopportano. Giovanna, che nutre un profondo odio per il fratello Pietro, tenta di impedire con l’inganno il matrimonio tra Ero e Claudio, aiutata da Corrado, mentre Beatrice e Benedetto arrivano ad amarsi grazie a uno scherzo elaborato dagli altri personaggi per accasarli. Interessante la scelta dei costumi di scena, che rivelano fin dall’inizio le relazioni tra i vari interpreti: donna Giovanna e Corrado sono legati dal colore verde, i due amici Pietro e Leonato dal rosso, Claudio ed Ero dall’azzurro, mentre Beatrice e Benedetto dal giallo.

Gli attori coinvolgono il pubblico anche con l’utilizzo di alcune battute in dialetto, che rendono l’atmosfera sul palco ancor più familiare e divertente, soprattutto nei momenti di apparente tensione.Lo spettacolo, affidato alla regia del giovane Marco De Cassan, pure fra gli interpreti,  si configura dunque come un riuscitissimo connubio tra l’elemento amoroso della ben nota commedia shakesperiana e il linguaggio semplice e colloquiale che caratterizza le opere goldoniane, portando quindi sul palco innovazione senza però provocare nessuno scontro con la tradizione.Nel finale quattro chiamate alla ribalta  per gli attori da parte del pubblico , molto caloroso, che affollato il Teatro Belvedere in ogni ordine di posti.  Sono stati convincenti interpreti della pièce Livio Carradori ,Jessica Fundarò , Flavia Del Giudice, Laura Favaretto, Andrea Ghedin, Matteo Barbiero, Marco De Cassan, Rita Fornaciari, Samuele Antonellie Pietro Bruno Spolaore. I  costumi sono di Nino Rusticher, luci e suoni di Federica Molin e la scena di Luca Aprili.