La Boheme per la regia di Stefania Panighini

L’opera all’aperto, si sa, perde sempre qualcosa: ora in volume, ora in definizione sonora, senza contare il rischio di valutare erroneamente orchestra e cast vocale. La tesi ha illustri sostenitori, Toscanini su tutti.

E se in certi casi, si aggira l’ostacolo con l’orrido compromesso dell’amplificazione, in linea di massima nessun luogo è esente dalle problematiche poste da un allestimento operistico all’aperto: Arena, Sferisterio e Torre del Lago compresi. Purtroppo (per il caldo) e per fortuna (per il suono), l’altra sera alla prima di Bohème a Trapani – presso il Teatro “Giuseppe di Stefano”, posto all’interno della villa comunale – c’era assenza di vento. Il nuovo allestimento del Luglio Musicale Trapanese, che da quasi 70 anni onora la prestigiosa storia lirica della città, non si discosta dalla tradizione.

A parte un po’ di confusione nel secondo quadro, la regia di Stefania Panighini funziona bene, così come le luci di Daniele Naldi. L’orchestra, guidata sapientemente dal croato Nikša Bareza, esperto pucciniano, restituisce una partitura pulita, ordinata e una direzione in sintonia con i cantanti, tra i quali spicca l’ottimo Marcello di Fabio Capitanucci e la Musetta di Larissa Alice Wissel (peccato per le sforzature in acuto). Buone le prove anche di Valentina Boi (Mimì), anche se indisposta, e Danilo Formaggia (Rodolfo), penalizzato forse un po’ dall’acustica. La performance complessivamente sufficiente sale improvvisamente di livello nel quarto quadro. Tutto sembra innescare la quarta: regia, voci, orchestra, pathos. Forse complice il contrasto drammaturgico tra l’euforia comica della compagnia di amici e l’arrivo improvviso di Musetta e di Mimì, ormai prossima alla fine. Fatto sta che all’improvviso si entra in un’altra dimensione, veracemente pucciniana.

Una climax ascendente fino al finale, apoteosi drammatica che fa dimenticare il caldo, l’assenza di vento e il fatto di essere all’aperto.

Visto a Trapani, Teatro Giuseppe di Stefano, l’8 agosto 2017

Direttore: Nikša Bareza

Regia: Stefania Panighini

 

Mimì, Valentina Boi

Rodolfo, Danilo Formaggia

Marcello, Fabio Capitanucci

Musetta, Larissa Alie Wissel

Schaunard, Michele Patti

Colline, Andrea Patucelli

Alcindoro/Benoit, Angelo Nardinocchi

Parpignol, Andrea Schifaudo

 

Orchestra e Coro dell’Ente Luglio Musicale Trapanese

Coro di Voci Bianche “Carpe Diem”

 

Scene Andrea De Micheli

Costumi Tatiana Lerario

Luci Daniele Naldi

Coreografie Patrizia Lo Sciuto

 

Nuovo allestimento del Luglio Musicale Trapanese