La Grande Guerra secondo Beltrame

Alla Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (Mn) una importante mostra storica

“Io, in tutta la mia breve esistenza non mi sono mai mosso da Milano che
pochissime volte. Sembrerà strano, ma è così. L’uomo che ha disegnato con
scrupolosa esattezza, i paesi più lontani e le vicende più singolari, le strade di Tokio e
le desolate distese di ghiaccio, le foreste brasiliane e le cascate del Niagara, è, suo
malgrado, il più sedentario cittadino milanese. Fu soltanto durante la guerra che mi
recai parecchie volte sul fronte per ritrarre sul luogo alcuni episodi. Andai davvero in
trincea e furono le uniche tavole che mi riuscì, nella mia lunga carriera, di disegnare
dal vero. Disgraziato me se avessi dovuto assistere a tutti i fattacci, le sciagure, i
massacri che ho raffigurato. Sarei finito, probabilmente, e da un pezzo, al
manicomio”.

Sono parole di Achille Beltrame (Arzignano, Vicenza, 1871 – Milano 1945), che
così sintetizza in poche parole in una breve autobiografia artistica il suo lavoro di
illustratore, che ha svolto, per quasi mezzo secolo, per le famose copertine dalla
“Domenica del Corriere” (supplemento settimanale del “Corriere della sera”),
producendo ben 4.662 tavole. Le sue tavole a colori, quando ancora non c’era
la tv e la stampa illustrata con le fotografie era solo per un pubblico d’élite e ancora
pochissimo diffuse (ciò avverrà a partire dagli anni ’40) divennero il marchio
distintivo del supplemento domenicale del “Corriere”: nelle sue copertine è riassunta
in pratica tutta la storia del costume e della società italiana della prima metà del XX
secolo. Fatti di cronaca, sportivi, di costume venivano riassunti con maestria
dall’illustratore arzignanese, che riusciva a renderli vivi e attuali agli occhi di una
popolazione non ancora del tutto uscita dall’analfabetismo.

Celebri, in particolare, furono le sue illustrazioni degli avvenimenti bellici della
Grande Guerra, l’unico, tragico, evento da lui vissuto di persona e “ritratto” dal vero,
in numerose tavole. Cento delle quali, riguardanti il 1917 – ad un secolo cioè di
distanza – vengono ora riproposte in una interessante mostra storica organizzata dalla
Casa Museo Sartori, che ha sede a Castel d’Ario in provincia di Mantova, e curata da
Maria Gabriella Savoia, grazie ai patrocini del Comune, dall’Ecomuseo della risaia,
dei fiumi, del paesaggio rurale mantovano e dalla Pro Loco; titolo della mostra “1917 la Grande Guerra. Cento immagini di Achille Beltrame”.

“L’obiettivo che la mostra propone – ci dice la curatrice – è far conoscere alle giovani generazioni e a tutti quelli che la visiteranno, insieme al senso tragico di quello definito come uno dei peggiori conflitti Europei, la storia e con essa il valore dei nostri combattenti, il ricordo dei nostri “nonni” che l’hanno combattuta per liberare le terre italiane ancora
occupate dall’Impero austro-ungarico, e quindi completare quell’Unità d’Italia iniziata con le guerre risorgimentali. Achille Beltrame grazie al suo grande talento artistico ha realizzato le 100 tavole esposte”.

Achille Beltrame, valente pittore e disegnatore, formatosi all’Accademia di Brera,
iniziava l’attività di illustratore nel 1896, collaborando con suoi disegni alla rivista
“Illustrazione Italiana” fino al 1898, quando veniva chiamato dal coetaneo Luigi
Albertini e da Eugenio Torelli Violler come illustratore della “Domenica del
Corriere”. Il primo numero, uscito l’8 gennaio 1899, riportava la tavola di Beltrame:
Bufera di neve nel Montenegro: trecento soldati bloccati. Con l’entrata in guerra,
nel 1915, dell’Italia, Luigi Albertini, il geniale direttore del “Corriere della Sera”, uno
dei principali fautori dell’Interventismo, decideva che bisognava cambiare il taglio
delle illustrazioni: comunicare i fatti della guerra era importante quanto combatterla
e, quindi, le copertine illustrate della “Domenica” non dovevano angosciare e
allarmare il lettore ma avvicinarlo alla guerra, considerata come un fatto ineluttabile.
Le copertine della “Domenica” affrontarono la mobilitazione bellica restando fedeli a
quella che fin dall’inizio era stata la loro “cifra” originale: rinunciando cioè alla
varietà degli argomenti, ma non rinunciando a guardare quell’unico argomento che
impegnarono l’illustratore vicentino per cinque anni, con lo sguardo avventuroso di
sempre.

“1917 la Grande Guerra. Cento immagini di Achille Beltrame”

dal 3 Dicembre al 17 Dicembre 2017

Casa Museo Sartori Castel d’Ario (Mn), via XX Settembre, 11/13/15

Orario di apertura: Sabato 15.30-19.00 – Domenica 10.30-12.30 / 15.30-19.00

Ingresso libero