“La Più Amata” di Teresa Ciabatti

C'era una volta...

C’era una volta una bambina che aveva tutto e voleva ancora di più. Era la figlia del Professore, prodigio della medicina, a 31 anni primario dell’Ospedale di Orbetello. Poteva avere di più, ma “umile, scelse di curare i poveri rendendo il polo di quel piccolo paesello un punto di riferimento della chirurgia. Il Professore aveva stuoli di sottoposti che in caso di bisogno andavano a prendere tutto ciò di cui lui e la famiglia avessero bisogno, compresi medici che si trasformavano in giardinieri. Perché questa bambina, insieme al suo fratello gemello e alla mamma, ex medico, durante le vacanze all’Argentario, si trasferivano in una villa con la piscina. Non ce l’aveva nessuno la piscina privata in quei tempi, gli Anni 70. Solo loro e Susanna Agnelli la possedevano. La bambina voleva fare tutto. Era la figlia del Professore e tutto le era dovuto. La ballerina, poi Ministro, poi Presidente della Repubblica.

Del resto era pur sempre la figlia del Professore, un uomo buono, amato da tutti, con quell’anello stupendo d’oro con zaffiro quattro carati con disegnato un compasso; “l’anello dell’ Università americana” spiegava sbrigativo il Professore. Una vita d’infanzia privilegiata, con bambole parlanti, che nessuno aveva ancora, e con un coccodrillo gonfiabile in piscina – poi dopo qualche anno li avrebbero avuti tutti. Ma allora no. Capricciosa e volubile. Ma per la più amata era tutto normale. Anche la cura del sonno cui la mamma Francesca si sottopose per un anno, per curare una forma di depressione. Poi un giorno tutto cambia e tutto crolla. Il Professore si rivela un “calcolatore, vendicativo e amante del potere”, “un ateo, un bugiardo, un fascista, un uomo senza scrupoli e un massone”.

La bambina si chiama Teresa Ciabatti e oggi ha 44 anni. Nel suo nuovo romanzo, La più amata, ha ripercorso la sua infanzia. Con una scrittura frenetica, precisa, una fiaba brusca tale da far divorare le pagine a chi legge, dà voce ai sentimenti di un’infanzia tradita. Michela Murgia nella sua rubrica a Quante storie (rai3) ha detto che un romanzo così unico viene pubblicato una volta l’anno. Non possiamo che darle ragione.

L’autobiografia di Teresa Ciabatti si intreccia ai documenti – carte, ricevute che ha trovato e studiato – e ai suoi ricordi, a volte sfuocati e volte vividi.
La più amata è un’indagine, spietata nella sua schiettezza, che l’autrice ha compiuto per trovare le spiegazioni della sua inquietudine di oggi.
In questo viaggio nel suo passato, Teresa Ciabatti trascina il lettore in un sali e scendi nella storia d’Italia.

Teresa Ciabatti, La più amata, Mondaori 2017, pp 218, € 18