Nel quarantesimo anniversario della morte, sabato 16 settembre la Fondazione La Fenice e FeSt ricorda Maria Callas con una speciale iniziativa. Visitando il Teatro e la mostra permanente «Maria Callas al Teatro La Fenice», allestita negli spazi della terza fila palchi, il pubblico riceverà in omaggio una cartolina che ritrae la celebre cantante.

Inaugurata nel settembre 2015, l’esposizione racchiude locandine, programmi di sala, contratti artistici, oltre a fotografie di scena e istantanee del backstage, sulla base del materiale dell’Archivio storico del Teatro La Fenice, per restituire l’essenza di alcuni momenti della vita di una giovane artista destinata a diventare mito.

Se al nome della cantante più celebre di sempre si associano i più grandi teatri lirici, allora il legame con Venezia e La Fenice risulta di primissimo piano, poiché costellato di debutti importanti e scelte artistiche degne di nota.

Giunta in Italia nel giugno del 1947 con un contratto all’Arena di Verona, il soprano incontra l’industriale Giovanni Battista Meneghini, suo futuro primo marito. Alla fine dello stesso anno, con Tristano e Isotta di Wagner Maria Callas debutta alla Fenice diretta da Tullio Serafin. L’anno seguente interpreta Turandot e, nel gennaio 1949, Brunilde in Valchiria.

Ma solo con la sostituzione di Margherita Carassio nei panni di Elvira nei Puritani di Bellini, in quello stesso gennaio, la carriera di Maria Callas registra un punto di svolta. Ai suoi occhi si apre infatti un ventaglio di nuove possibilità interpretative tali da permettere alla sua voce di venir riconosciuta in qualità di ‘soprano drammatico d’agilità’.

Sarà a partire da questo trionfo che Maria Callas legherà la sua arte in modo indissolubile al melodramma italiano. Ancora a Venezia, nel 1950 sarà Norma, alla cui immagine è indissolubilmente legata, ma anche Violetta nella Traviata di Verdi, in occasione del centenario della prima esecuzione che ebbe luogo proprio alla Fenice (1953), la protagonista in Lucia di Lammermoor di Donizetti, fino a Medea di Luigi Cherubini, ruolo che chiude l’esperienza veneziana durata sette anni e titolo che la vedrà successivamente protagonista sul grande schermo nel capolavoro di Pasolini.

Il teatro e la mostra saranno visitabili sabato 16 settembre dalle ore 9,30 alle 14,00 (ultimo accesso 13,30) acquistando il biglietto direttamente alla biglietteria del teatro.