Dopo la recente presentazione della 16. Mostra Internazionale di Architettura a Ca’ Giustinian l’instancabile Presidente della Biennale Paolo Baratta avvia nella mattinata di Mercoledì 14 giugno, sempre a Ca’ Giustinian, l’undicesimo Festival Internazionale di Danza Contemporanea accanto a una vivace e coinvolgente curatrice della Mostra Marie Chouinard.

Baratta premette che ad ogni Festival veneziano ci deve essere una svolta che segni una maggiore composizione artistica, che acquisti sempre più leggibilità e chiarezza atte ad arricchire il sociale.

La Curatrice Chouinard traduce questa istanza inducendo i giovani danzatori e coreografi a cimentarsi con se stessi, individualmente e collettivamente, nella ricerca di nuove performance. Per questa tensione la novità dell’attuale Festival Internazionale di Danza Contemporanea ,oltre ai singoli spettacoli, consiste nel programma offerto dagli artisti impegnati nel superare se stessi, nel ricreare ogni loro esecuzione, nel manifestarsi nella loro pienezza e porgere agli spettatori quelle particolarità che aprano alla dimesticatezza delle tessere delle loro epifanie.

Il logo della Mostra voluto dalla Chouinard  -”PRIMO CAPITAL “ vuole esprimere che la danza é proprio il primo capitolo di un percorso narrativo -artistico che,mattone per mattone,  costruisce un edificio , testimone di una apoteosi artistica. In esso traspare tutta la densità di conoscenze, idee, quesiti sofferti in una rielaborazione collegiale.

La Chouinard si presenta non solo come una semplice organizzatrice di un Festival ma come donatrice di tutti i pensieri della sua vita al fine di far emergere in positivo la vitalità ispirata dei suoi affidati.

La presentazione della curatrice del Festival è stato un folgorante impatto per l’ avvincente vivacità della Chouinard che,in un italiano per nulla impacciato e quasi cantato, spiega che ci offrirà non solo spettacoli di danza ma soprattutto la pura arte della danza. Il ballo emergerà su tutto. Il danzatore sarà un autore con i suoi movimenti e le sue posture. Il danzatore dovrà trovare in se stesso spazi tutti suoi oltre a quelli inculcatogli dai suoi formatori.

Alla fine di ogni esibizione in Campo Agnese – conclude in  un ammiccante sorriso – gli artisti si incontreranno con il pubblico in una atmosfera festosa supportata dai filmini preparatori.

La curatrice si è impegnata per un ulteriore sviluppo del College-Danza mediante propositi innovativi, introducendo il metodo dei filmati che rispecchiano l’organizzazione del tempo e dello spazio  dei danzatori e dei coreografi nell’esecuzione delle loro opere. Nel College operano 7 coreografi e 15 danzatori (11 italiani ,2 statunitensi, 1 francese, 1 australiana).

Il Festival Internazionale di Danza Contemporanea presenterà grandi protagonisti: Lucinda Childs, Leone d’oro alla carriera 2017 che inaugherà il Festival il 23 giugno alle Tese. Alessandro Sciarroni, performer e coreografo fra i più rivoluzionari della scena europea. Clara Furey, artista canadese che lavora a progetti che incrociano coreografia, musica e performance. Louise Lecavalier nel duplice ruolo di coreografa e danzatrice. Dana Michel, afroamericana di Ottawa, Leone d’argento 2017. Daina Ashbee  affronta tematiche dal forte impatto sociale. Mathilde Monnier, capofila della danza francese, Benoit Lachambre e nomi nuovi in forte ascesa.

(ha collaborato al pezzo Farida Monduzzi)