Il tempo è impazzito. E’ quasi impossibile vivere di giorno; e così la vita si è spostata durante le ore notturne. Fabbriche, uffici anche pubblici, negozi sono operativi nelle ore notturne; Governo e media invitano le persone a dormire di giorno e uscire quando le temperature percettibilmente si abbassano. Un anno prima a Roma, una tempesta si era abbattuta sulla città causando un blackout e una devastante inondazione.
E in questo pianeta devastato, le notizie locali si occupano anche di un caso eclatante: il ritrovamento di una ragazza scomparsa da quindici anni. Samantha Adretti aveva 13 anni quando è svanita; come ogni mattina si stava recando a scuola, ma non arrivò mai. Le forze di polizia e anche un investigatore privato, Bruno Genko, fallirono “Perché il caso di Samantha Andretti era il più rognoso che gli fosse mai capitato. Esattamente come la polizia, anche Genko non aveva trovato nulla”.
Quando la ragazzina, ora giovane donna ricompare, non solo gli agenti di polizia si mobilitano per trovare il rapitore, ma anche Genko cerca di essere un passo avanti alle indagini, per riscattarsi e pagare un debito con la vita stessa,

Non esiste azione umana che non lasci tracce. Specie se si tratta di un atto criminale.
La lezione rientrava a pieno titolo nell’addestramento di ogni investigatore privato. Anzi, si poteva dire che il mestiere si basava proprio su questo semplice assunto, che faceva il paio con un’altra regola aurea.
Non esiste il crimine perfetto, esiste solo l’indagine imperfetta.

E se è vero che “l’animale più difficile da cacciare è l’uomo”, Genko riesce a mettersi sulle tracce del rapitore della Andretti, partendo dalla sua infanzia.
L’Uomo del Labirinto conferma Donato Carrisi come maestro italiano del racconto thriller. Un romanzo costruito proprio come un labirinto, tessuto come un ragno annoda la perfezione tesa della sua tela, dove il lettore si addentra a perdifiato in percorsi oscuri dell’animo umano. La grande capacità dell’autore, come in tutti i suoi romanzi, è rendere il lettore partecipe in prima persona; diventa egli stesso un personaggio del racconto, un ombra che segue il districarsi del caso. Un colpo di scena dopo l’altro, un sussulto capitolo dopo capitolo, si dipanano attraverso una narrazione di parole affilate.
Imprevedibile e suggestivo.
Buona Lettura!

 

Donato Carrisi, L’uomo del labirinto, Longanesi 2017, pp. 400, €19