Macbettu di Alessandro Serra al Teatro Verdi di Padova

Il 6 dicembre alle ore 21

Mercoledì 6 dicembre alle ore 21.00 al Teatro Verdi di Padova va in scena Macbettu, la versione in lingua sarda del Macbeth shakespeariano firmata da Alessandro Serra, spettacolo che sta catalizzando l’attenzione di addetti ai lavori e non, fresco vincitore del Premio ANCT 2017 (Associazione Nazionali Critici di Teatro) e candidato con 3 nomination ai Premi Ubu per Franco Quadri.

Macbettu viene messo in scena a Padova nell’ambito della fase conclusiva del Premio Rete Critica – il riconoscimento che la rete dei blog e dei siti indipendenti di informazione e critica teatrale assegna a partire dal 2011 al teatro italiano contemporaneo – per il quale è candidato nella categoria miglior spettacolo/compagnia e che il Teatro Stabile del Veneto ospita per il secondo anno.

Macbettu di Alessandro Serra s’incunea in un crocevia: da un lato le intuizioni geniali del Macbeth di Shakespeare, dall’altra l’ispirazione del regista di fronte al Carnevale barbaricino. Della vicenda scespiriana si recupera l’universalità e la pienezza di sentimenti, millimetricamente in bilico sul punto di deflagrare. Di fronte ai carnevali sardi una visione: uomini a viso aperto si radunano con uomini in maschere tetre e i loro passi cadenzano all’unisono il suono dei sonagli che portano addosso. ‘Quell’incedere di ritmo antico, un’incombente forza della natura che sta per abbattersi inesorabile, placida e al contempo inarrestabile: la foresta che avanza’ – così Serra descrive la suggestiva ascendenza da cui è scaturito il suo lavoro di contaminazione.

Macbettu traduce – e volontariamente tradisce – il suo riferimento testuale, valica i confini della Scozia medievale per riprodurre un orizzonte ancestrale: la Sardegna come terreno di archetipi, orizzonte di pulsioni dionisiache.

La riscrittura del testo operata dal regista, trasferita poi in lingua sarda da Giovanni Carroni, guarda a una interpretazione sonora: gli attori sulla scena – uomini, come da tradizione elisabettiana – decantano una lingua che è pura sonorità, si allontanano dal giogo dei significati per magnificare il senso.

Il risultato è uno spettacolo colmo di una meraviglia cupa, in grado di utilizzare elementi della tradizione, senza tuttavia fermarsi a una contemplazione statica, ma utilizzando i segni in modo schiettamente contemporaneo, quindi ambiguo, tragico, affascinante. La scena è curata in una stilizzazione puntuale: ogni oggetto – i costumi, le pietre, il sughero, i campanacci – è elemento coerente e contribuisce alla costruzione di uno spazio visionario e evocativo, in cui gli attori si muovono, seguendo precise traiettorie coreografiche. Macbettu at mortu su sonnu: Macbettu inquieta con l’atroce bellezza di un racconto senza parole, in grado – come da tradizione barbaricina – di dire senza rivelare.

 

Sardegna Teatro
Compagnia Teatropersona
Macbettu
di Alessandro Serra
tratto da Macbeth di William Shakespeare

con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano,
Andrea Carroni, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo,
Stefano Mereu, Felice Montervino

traduzione in sardo e consulenza linguistica Giovanni Carroni
collaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini

musiche pietre sonore Pinuccio Sciola
composizioni pietre sonore Marcellino Garau

regia, scene, luci, costumi Alessandro Serra