Maurizio Nichetti: “Autobiografia Involontaria” al T Fondaco di Venezia

VENEZIA – Maurizio Nichetti ha aperto l’incontro con un breve video dedicato al T Fondaco dei Tedeschi che ha realizzato con gli allievi dell’ultimo anno del Centro Sperimentale di Cinematografia di Milano di cui è direttore artistico dal 2014.
Trenta secondi per raccontare il T Fondaco, Luxury Shop, Fine Food e Arte, non solo pubblicità, ma uno short film che nell’epoca multimediale viene diffuso in vari media.

Autobiografia Involontaria, invece, è una riflessione di come sia cambiato il mondo dello spettacolo negli ultimi 40 anni.
La tecnologia ha cambiato non solo la TV, perché lo spettattore che prima ne era dipendente ora dipende anche da molto altro, il web in primis, ma anche il rapporto tra pubblico, cinema e intrattenimento.
Lo spettatore vuole essere protagonista, interagire votando, eliminando nei talent e reality.
Si diverte con programmi dove nessuno sa fare nulla perché le critiche fanno ascoltie si annoia con i talenti veri perché non creano polemica.

Al cinema ad esempio non c’è più il divo, ma solo attori intercambiabili dove il film diventa la pubblicità di un mercato di gioccattoli.
Attori e registi ora contano meno di chi ha avuto l’idea.

L’esperienza virtuale è entrata nel mercato della comunicazione e il problema di domani forse sarà cosa succederà se nel nostro immaginario quando il virtuale sarà ricordato come reale.