Viene inaugurata presso il Centro Saint-Bénin di Aosta venerdì 20 ottobre per rimanere aperta sino a domenica 8 aprile la mostra A modo mio. Nespolo tra arte, cinema e teatro, dedicata all’artista piemontese Ugo Nespolo. Curata dal critico d’arte Alberto Fiz in collaborazione con il filosofo Maurizio Ferraris, l’esposizione è organizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta.

Ugo Nespolo – Museo espressionista – 1985 – acrilici su legno

Sono circa 80 le opere che sono presenti, che spaziano tra dipinti, disegni, maquettes per il teatro, sculture, tappeti, fotografie e manifesti realizzati dal 1967 sino a oggi in un percorso spettacolare e coinvolgente, ideato per gli spazi dell’ex chiesa sconsacrata. Tra le tante curiosità, non manca nemmeno la BMW K1 del 1993 e uno Skiff Olimpico Black Fin lungo otto metri (una barca da canottaggio), mai esposto prima d’ora.

Ugo Nespolo – bozzetti per costumi di scena Turandot di Ferruccio Busoni – 1986 –

Dall’arte al cinema, dai cartoon televisivi alla logica matematica sino al teatro, le opere, disposte in base a tracciati tematici, creano una costellazione all’interno del Centro Saint- Bénin da cui emerge la versatilità di uno dei più originali e trasgressivi interpreti della scena contemporanea italiana.

Uno spazio specifico della mostra è dedicato alle differenti forme d’indagine audiovisiva partendo dal cinema sperimentale e dai cortometraggi degli anni sessanta dove compaiono tra i protagonisti Lucio Fontana, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Mario Merz, Enrico Baj, per giungere sino a Yo Yo, la serie di cartoni animati in 52 episodi realizzata nel 2016 per Rai Yo Yo che ha vinto il primo premio nella sezione Series Preschool in occasione del 21° Festival Internazionale dell’Animazione 2017.

Con uno slogan futurista si potrebbe dire che ad Aosta l’arte invade la vita – afferma Alberto FizNespolo, come Fregoli, appare sempre se stesso nei suoi infiniti travestimenti e nei suoi ricorrenti camouflages linguistici e metalinguistici dove tutto è troppo serio per non essere preso con ironia.

Ugo Nespolo – Grande conto – 1981 – acrilico su legno ritagliato

Accanto ad una serie di grandi dipinti, viene presentata Avanguardia educata, un’installazione polimaterica abitabile di quattro metri, datata 1995, che ripropone una sintesi postmoderna dei segni novecenteschi, tra futurismo, Bauhaus e pop art.

Ugo Nespolo – I bei gesti – 1999 – acrilici su legno

La rassegna prevede anche una serie di tappeti disposti attraverso il gioco combinatorio dei suoi puzzle con immagini spezzate che s’incrociano creando narrazioni eccentriche ed imprevedibili oltre all’esposizione di ex libris, ovvero libri-scultura tridimensionali di forte impatto cromatico che s’impongono alla visione senza la necessità di essere sfogliati. Un’attenzione specifica è, poi, dedicata ai numeri che prendono spunto dagli studi sulla sezione aurea (nel 2010 ha pubblicato un libro d’artista sul Numero d’Oro per la Utet).

Il catalogo della mostra, in italiano e francese, con la pubblicazione di tutte le opere esposte, è edito da Magonza. Insieme ai saggi di Maurizio Ferraris, Alberto Fiz, Daria Jorioz e a un’intervista di Nespolo con Pietro Bellasi, contiene una serie di scritti dell’artista e testimonianze, tra gli altri, di Renato Barilli, Gillo Dorfles, Vittorio Fagone, Gianni Rondolino, Francesco Poli e Tommaso Trini.

A modo mio
Nespolo tra arte, cinema e teatro

Aosta, Centro Saint-Bénin
Via Festaz, 27
opening: venerdì 20 ottobre 2017, ore 18.00

La mostra sarà aperta al pubblico dal
21 ottobre 2017 all’8 aprile 2018
dal martedì alla domenica, ore 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
chiuso il lunedì