Nero catrame di Edoardo Maspero

Nero catrame é il colore della notte nella quale si muovono i ventenni della Milano bene, un buio girone infernale illuminato a tratti dai display dei loro I phone e dallo sguardo di Adam, il protagonista del romanzo d’esordio di Edoardo Maspero. Nero catrame (Gremese editore).

Nel nero catrame sprofondano i ventenni della Milano bene, la cui esistenza é una macabra festa interminabile, un’irrealtà claustrofobica fatta di soldi, droghe, sesso, alcool, violenza e solitudine; dove la gioia non esiste e dove si esiste solo in base ai like ricevuti sotto l’ultima foto postata sui social.

Annoiati e cinici, i ventenni rientrano all’alba in case lasciate vuote da genitori assenti, e riempite di presenze umane che dell’umanità hanno perso ogni tratto, svuotate dell’interiorità e descritte minuziosamente solo in base agli abiti indossati. Dei piccoli Patrick Bateman degli anni zero, si muovono come zombie tra feste esclusive e ristoranti famosi, le uniche emozioni quelle indotte da droga e alcool.

Paradisi artificiali le loro esistenze dove nulla accade davvero se non é condiviso, ovvero esibito, su Facebook o Instagram. Luoghi nei quali niente si condivide ma in cui si pratica esibizionismo a buon mercato, culto della propria spesso banale personalità, dove il narcisismo é soddisfatto a colpi di like, il nulla viene elevato a modello di vita perfetta.

Tra questa umanità alla deriva si muove Adam, il protagonista, che in alcuni istanti sembra conservare dei milligrammi di lucidità, saper cogliere la bellezza anche nell’orrore che lo circonda, negli occhi chiari di una ragazza, nei ricordi di infanzia. Ma é un attimo, prima che il nero catrame torni ad avvolgerlo e lo cristallizzi in un immobilismo senza speranza e senza sogni, che l’autore descrive con una lucidità che insieme disturba e affascina, come ogni pagina di questa notevole opera prima.

Edoardo Maspero è nato a Como. Ha ventun anni e studia lettere moderne all’Università degli Studi di Milano.