“Nostalgia della luce” di Patricio Guzmán

La porta della Memoria.

Nostalgia della luce, documentario mozzafiato dalla struggente bellezza, opera del maestro del cinema cileno Patricio Guzmán, è preziosa polvere di stelle per la settima arte.
Guzmán riflette sulla memoria nel vasto deserto dell’Atacama, dove archeologi e astronomi ricostruiscono la Storia, lavorando con informazioni che arrivano dal Passato. Perché l’unico presente sarebbe la nostra coscienza, tutto il resto sarebbe, anche per pochi millesimi di secondo, passato, secondo la teoria del giovane astronomo Gaspar Galaz. E tutto, rispetto alle immagini e alla storia del luogo dove cielo e terra convergono, diventa piccolo.
La scienza si è innamorata del cielo del Cile; un gruppo di astronomi scoprì che nel deserto scendeva polvere di stelle. Infatti sono installati i telesconostalgia della luce osservatoripi più potenti del mondo. L’aria è così limpida e trasparente, da rendere il Cile un libro aperto sul Passato. E quando un golpe spazzò via la democrazia, gli astronomi continuarono a lavorare con l’appoggio di colleghi stranieri. Valentina, una giovane astronoma, i cui genitori furono portati via durante gli anni di Pinochet, davanti alla telecamera del regista dice: “L’Astronomia mi ha aiutato a dare un’altra dimensione al dolore e alla perdita.”
Il clima arido privo di gradi di umidità ha pietrificato molluschi, mantenuto inalterati gli oggetti e mummificato i resti umani. Gli archeologi, in questo “oceano” di segni di passaggio dell’uomo, studiano incisioni precolombiane e mummie che offrono un tipo di accesso diretto al lontano passato. Sentono su di loro l’obbligo etico di preservare la memoria.

La memoria ha forza di gravità. Ci attrae sempre. Quelli che hanno memoria sono in grado di vivere nella fragilita’ del tempo presente. Quelli che non ce l’hanno, non vivono da nessuna parte.

Il Cile è pieno di storia. Ci sono cimiteri di famiglie nomadi che hanno transitato per secoli attraverso quel deserto, strati di corpi di minatori morti sul lavoro e sepolti lì e fossili. Ma oltre a archeologi e astronomi ci sono alcune donne che cercano un passato, esattamente il loro passato.

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Vicino agli osservatori, nel bel mezzo dell’infinito dell’Atacama, ci sono le rovine di Chacabuco, il campo di concentramento più grande della dittatura di Pinochet. I militari misero del filo spinato intorno ai vecchi alloggi dove vivevano un tempo i minatori che lavoravano nel deserto. Durante 17 anni, Pinochet assassinò e seppellì i corpi di migliaia di prigionieri politici. Per impedire che venissero ritrovati, la dittatura dissotterrò i corpi e trasportò i resti in altri posti o li lanciò in mare. Le donne di Calama, parenti dei desaparecidos massacrati sotto il regime di Pinochet, a caccia dei resti o alcune parti dei loro cari, hanno scavato per 28 anni, fino al 2002. Alcune di loro, come Victoria e Violeta, scavano ancora. Durante le riprese di questo documentario hanno ritrovato i resti di una dissidente.

Tutti loro vivono in uno stato di ricerca continua.

Nostalgia della luce scuote gli animi; è costruito in modo sorprendente, è un documentario di straordinaria bellezza dall’originale prospettiva. Il settantaquattrenne Guzmán, che ricorda anche l’innocenza del Cile quando era piccolo, quando Santiago era un angolo di Paradiso ed esisteva solo il tempo presente, ha realizzato un film inebriante, profondo e commovente, andando oltre la scienza e la religione. Corpi celesti e corpi ancora da identificare, ma fatti della stessa sostanza, originati dallo stesso Bing Bang, panorami del vastissimo deserto e immagini dello spazio, fotografie di repertorio e testimonianze, accompagnate da una morbida voce narrante, aumentano l’intensità di questo film universale.

Uscito nel 2010, vincitore di uno European Film Award come miglior documentario e mai distribuito primaMezzanine_561-1 in Italia, il film approda per la prima volta nei cinema grazie a I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection, in collaborazione con Fil Rouge Media. Purtroppo sono pochissimi i cinema che lo hanno in programmazione. Nostalgia della luce va promosso, soprattutto nelle scuole. 

 

Titolo originale: Nostalgia de la luz
Nazione: Spagna, Francia, Germania, Cile, U.S.A.
Anno: 2010
Genere: Documentario
Durata: 90′
Regia: Patricio Guzmán
Cast: Gaspar Galaz, Lautaro Núñez, Luís Henríquez, Miguel Lawner, Victor González,
Produzione: Atacama Productions, Blinker Filmproduktion, Westdeutscher Rundfunk, Cronomedia
Distribuzione: I Wonder Pictures
Data di uscita: 22 Ottobre 2015 (cinema)
05 Maggio 2016 (cinema)