“Una notte con la Regina” di Julian Jarrold

God Save the Princess

Londra, 8 maggio 1945. La guerra è finita. Un minuto dopo la mezzanotte, l’Europa festeggia la Giornata della Vittoria (V-E Day). E anche nella capitale britannica, finalmente, è arrivato il momento di sorridere. L’intera città si riversa sulle strade, inondando piazze e viali da Trafalgar Square a Buckingham Palace. E proprio nei vasti saloni del Palazzo Reale, le giovanissime principesse Elizabeth (Sarah Gadon) e Margaret (Bel Powley) scalpitano per avere almeno un assaggio della festa delle feste, proprio lì, assieme al popolo, fuori dall’aristocratica gabbia dorata, in incognito.

Cenerentola al contrario. Un classico. Così la commedia leggera molto british Una notte con la Regina sfrutta una struttura già vista mille volte – da Vacanze Romane a decine di film di matrice disneyana – inserendola però in un contesto storico ben preciso e importante. Anche se la Storia è un pretesto e il corollario patriottico un accessorio inevitabile, Una notte con la Regina riesce a mantenere una certa freschezza grazie alle giovani attrici protagoniste e a un tasso retorico nei limiti del consentito.

L’emergente Sarah Gadon (nella foto) ha il physique du rôle ed è ben assortita con Bel Powley, irrefrenabile principessa minore in cerca di festeggiamenti. Se poi aggiungiamo all’equazione la divertente coppia di sovrani Giorgio VI (lo stesso de Il discorso del Re, per intenderci, interpretato da Ruper Everett) e lady Elizabeth Bowes-Lyon (la sempre brava Emily Watson), il casting può dirsi azzeccato, nonostante l’insipido Jack Reynor nei panni dell’aviere deluso ma di buon cuore.

Rising Star: Sarah Gadon

Sarah Gadon sarà protagonista di Indignation e della serie TV 22.11.63 - Foto Romina Greggio
Sarah Gadon sarà protagonista di Indignation e della serie TV 22.11.63 – Foto Romina Greggio

La giovinezza è un attributo difficile da contenere, persino per l’erede al trono d’Inghilterra e la scapestrata sorella. Così, tra un bagno in una fontana, un drink sempre in mano e molti uomini – più o meno galanti – Margaret fa la parte della lepre mentre Elizabeth è costretta a rincorrerla per tutta Londra (è sempre la Regina in carica, persino in una commedia la sua immagine dev’essere edulcorata).

Una notte con la Regina resta un film lineare e dall’impostazione teatrale tipicamente inglese, rassicurante nella forma e nel contenuto, consigliato dopo aver assunto una tazza di ottimo Earl Grey.