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"HO DETTO A TUA MAMMA CHE FUMI" di KAMABasta con le ipocrisie, anche se la verità fa maledi Fabrizio Montini L’esordio solista di Kama è tra le novità più interessanti dell’attuale cantautorato pop italiano. Un semplice sguardo contemporaneo rivolto da un occhio attento. Le sue canzoni sono il risultato di una catarsi personale ma anche di riflessioni sulla società; oppure sono racconti di storie amare e significative, o ancora frammenti di vissuto intimi e delicati. Il tutto nella migliore tradizione italiana del genere. Qualche nome? A tratti ricorda Samuele Bersani, altre volte Ivan Graziani; riecheggiano anche, sentire per credere, Jeff Buckley e i Beatles, ma è ben oltre l’effetto beat-revival.
Prima di pubblicare questo disco, nella scena della musica indipendente italiana Kama, (soprannome di Alessandro Camattini), non era uno sconosciuto: è stato batterista e autore degli Scigad, più o meno noto gruppo milanese. Si è diplomato in percussioni e laureato in psicologia (e si sente). Come se non bastasse si è iscritto a medicina e ha messo su famiglia. La svolta musicale invece è arrivata quando nel 2005 la Eclectic Circus ha scelto di puntare su di lui. La Eclectic è un’etichetta indipendente che ha tra i suoi selezionatissimi artisti i Marta sui tubi e i Numero 6, e garantisce una buona spinta promozionale nel panorama musicale indie, proprio come dimostra il caso di questi due gruppi, oggi piuttosto affermati in questo settore di nicchia. Il singolo “Ostello comunale” era strategicamente in giro da parecchio, e aveva creato dell’aspettativa per l’uscita discografica di questo “Ho detto a tua mamma che fumi”. Le undici canzoni che lo compongono soddisfano l’aspettativa creata e si svolgono mantenendo l’equilibrio tra relax e tensione, fondono il beat inglese anni ’60 con il cantautorato italiano, ma non mancano incursioni nel brit-pop più recente e qualche similitudine con Jeff Buckley e Radiohead (il finale di “Marmitta paralitica”). Dal punto di vista strettamente musicale i suoni sono molto curati (ottima la produzione) e le canzoni sono piene di dettagli interessanti; i testi, alcuni con rima, hanno un’attitudine nonsense alla Samuele Bersani; divertono, sono intelligenti e non tardano a galleggiare con insistenza nei pensieri di chi li ascolta (“Voglio un ostello comunale gratuito o quasi in cui i giovani s’incontrano per fare l’amore” cantato tutto d’un fiato in “Ostello comunale”, o “Carrarmato-ooh spostati un po’ più in là che arrivo con un camion di balocchi\In verità-aah tira i tuoi dadi e pensa a quello che dai figli poi non torna” da “Oggi ho vinto a Risiko” sono due esempi tra i tanti che si potrebbero fare).
“Ho detto a tua mamma che fumi”, come dire “diciamo le cose come stanno davvero”, ma con una buona dose di semplice originalità.
In www.myspace.com/alekama è possibile ascoltare alcune canzoni e vedere i video di "OStello comunale" e "Icaro". www.eclectic-circus.com è il sito dell’etichetta discografica //HO DETTO A TUA MAMMA CHE FUMI Tracklist 01. Non mi fido della Fidaty (intro) 02. Sapore Sapido 03. Icaro 04. Ostello Comunale 05. Principessa alle Sei 06. Oggi ho vinto a Risiko 07. Lulù 08. Marmitta paralitica 09. Cesare e Bruto 10. Più alla gioia più alla moto, no uguali 11. Festa Privata 12. Passami un pò di vita che non mi sento troppo bene
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