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"FOLLIE D’AMORE" DELLA COMPAGNIA PANTAKIN DA VENEZIAQuando l’arte fa la commediadi Sebastiano Bollato "Follie d’amore", la nuova produzione per il Carnevale dei Pantakin da Venezia, è la libera riproposizione del classico dei classici delle tragedie d’amore: Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Calata, come sempre abilmente, nella vita di tutti i giorni con riferimenti a canzoni, personaggi dello spettacolo, imprenditori e famose pubblicità, la vicenda di Romeo e Giulietta viene reinventata di sana pianta da Michele Modesto Casarin che, mantenendo solo l’ossatura nota, inserisce lazzi e topoi tipici della Commedia: con soli tre attori in scena dà vita ad uno spettacolo godevole e divertente, a cui non mancano tuttavia certe lievi cadute di stile di livello un po’ triviale. Romeo Monteprocida, di Castellammare di Stabia, dipendente del commemdator Cappelletti di Imola, vuol sposare la di lui figlia, ma la provenienza ‘meridionale’ di Romeo e i guai fiscali del padre di Giulietta, portano la storia d’amore ad arenarsi miseramente. Giulietta viene promessa all’Inquisitore di Castiglia e, Romeo, seppur osteggiato da ‘mammà’ riesce a svelarsi e a farsi promettere eterno amore. In breve, con l’aiuto di mille personaggi, tutti comunque interessati a un qualcosa di venale piuttosto che amoroso, la vicenda giunge a termine con una vera e propria ecatombe a cui si salvano solo Romeo e Giulietta. La morale della rappresentazione, infatti, è la dimostrazione che sul palcoscenico ogni cosa può accadere, perché tutto è finzione. Inoltre l’amore diventa il vero motore dell’azione e solida base d’approdo e di speranza per chi vi crede ciecamente. L’allestimento, semplicissimo, con un piccolo palcoscenico e qualche oggetto di scena, richiama questa idea che il teatro altro non sia che il luogo deputato alla recita, a fingere comportamenti e situazioni, anche paradossali. La quinta, un semplice telo, lascia intravedere gli attori che abilmente e velocemente assumono diversi ruoli caratterizzandosi di volta in volta in modo diverso. Ma l’aspetto predominante è, come sempre, la molteplicità linguistica, ricerca costante degli attori di Pantakin che, così facendo, cercano di far rivivere una tra le caratteristiche più importanti della commedia dell’arte. Con sagaci battute e spiritosi richiami attuali, i tre attori in scena, Massimiliano Buldrini, Debora Serravalle e Vincenzo Posdomani si immergono anche nella miriade di dialetti che i loro personaggi parlano: dal romagnolo di Cappelletti, al sardo dell’evaso Patagarrosu, al portoghese del capitan Spingarda al castigliano dell’Inquisitore al campano della Balia Santuzza e della madre di Romeo connotandone efficacemente i caratteri. Follie d’amore Spettacolo di Commedia dell’Arte liberamente tratto da Romeo e Giulietta di William Shakespeare Drammaturgia e regia Michele Modesto Casarin Maschere Stefano Perocco di Meduna, Carlo Setti con Massimiliano Buldrini, Debora Serravalle, Vincenzo Poidomani Una produzione Pantakin da Venezia - Tilt
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