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I pensieri di carta di Oscar SabiniIllustrazione per l’infanzia in mostra dal 26 maggio al 9 giugno 2007 alla libreria per ragazzi “Laboratorio Blu” di VeneziaComunicato stampa pubblicato sabato 26 maggio 2007 “Il libro illustrato è la prima galleria d’arte che un bambino può visitare”. Kveta Pacovska, illustratrice Presentazione a cura di Paola Scalari Questa esposizione, si pone l’obiettivo di arrivare al cuore dei bambini passando attraverso quello degli adulti. E’ questo un modo non solo per sensibilizzare e promuovere a gran voce l’illustrazione d’Autore per i bambini, ma anche un modo per aiutare i piccoli a sentire proprio lo spazio della libreria. E così la “casa dei libri” diviene luogo di incontro che aiuta a socializzare, crescere, conoscere e conoscersi. L’intento è però anche quello di avvicinare l’adulto al mondo dell’illustrazione per l’infanzia, pur mantenendo il bambino come unico protagonista. E’, quella che incontriamo nella mostra, l’evocazione di un bambino reale che, attraverso il segno grafico, inizia a conoscere se stesso e il mondo circostante. E’, quella che osserviamo, la realtà interiore di quel puer che rimane dentro all’adulto e che, nel linguaggio onirico, ogni notte si fa viva. E’, quella che viene evocata, la realtà emotiva fatta di luce ed ombre che rende uguali grandi e piccini. Osserviamo le immagini e proviamo paura e gioia, angoscia e tenerezza, irritazione e sicurezza… Se si ascoltano questi stati d’animo, ci si può avvicinare ad una sinfonia di emozioni ben misurate, poiché a volte evocate a tinte forti e altre volte con tonalità tenere. La mostra è dunque un viaggio nel mondo del fantastico e del fantasmatico. Entriamo dentro ad un luogo dove le immagini evocano più che raccontare. Conosciamo una realtà interna che costruisce significati chiedendo al sognatore - e nella mostra quindi al visitatore - di dare senso al manifesto, di comprenderne il significato, di andare al di là del visibile. Ognuno, durante la mostra, può quindi prendere per mano il suo “bambino interiore” e portarlo a visitare stati emotivi, vissuti, paure e desideri. Le immagini esposte sono dunque il punto di partenza di un dinamico laboratorio emozionale a cui grandi e piccini saranno chiamati a partecipare per provare a interagire in modo semplice e autentico con il mondo mitico delle fiabe e del racconto. La mostra inoltre si pone l’intento di affrontare, attraverso le immagini esposte e i disegni dei bambini, il tema dello sviluppo della creatività come processo fondamentale per la crescita. Il bambino infatti va aiutato a rimanere in contatto con il segno grafico emotivo, con lo scarabocchio direbbe Donald Winicott, grande pediatra, psicoanalista e fine conoscitore dell’infanzia. Nell’atto del segnare il foglio bianco, il bambino, infatti, inizia a creare una forma che veicola un messaggio. Spesso è un corpo, il suo corpo o il corpo materno quello che prende forma per primo: il cerchio, in tutte le sue variabili di forma circolare, diventa la propria faccia, la pancia della mamma, la propria forma esterna; il triangolo, in tutte le sue variabili diventa casa, luogo interiore, spazio interno, dimora del sé. Tutto inizia dunque con il simbolo-archetipo di un corpo. “Oggetto” che contiene uno spazio interiore da abitare. E così, disegnando, il piccolo impara a riconoscere se stesso come differenziato dalla madre. Ma questa realtà lo spaventa poiché si sente solo, isolato, separato. Ed è a questo senso di vuoto abissale, entrato nel campo emotivo familiare con la cesura del parto, che il disegno dà una risposta. Il segno grafico riempie dunque il posto dell’assente, del mancante, del non esistente. E’ la prima rappresentazione creativa del distacco, quella che fa cadere la fantasia della fusione tra essere umani. Il vuoto esistenziale si riempie di forme simboliche che colmano il senso di angoscia. La paura di essere soli al mondo si popola, passando per il segno simbolico, di figure che tengono compagnia. Se questo è il percorso di ogni infante, le immagini che l’Autore ci presenta nella sua mostra lo ripropone non solo nel segno grafico, ma anche nel percorso della trasformazione del corpo umano che torna e ritorna nei suoi disegni. Corpo che diventa involucro del sé, che si deforma e si riforma in una ricerca incessante di trovare la propria dimensione soggettiva. E’ questa una ricerca che sembra approdare ad una visone interna di un sé che si può conoscere. Ma questa ricerca, subito dopo, evidenzia come questo sé sfugga continuamente e sia dunque necessario iniziare di nuovo a cercarlo. E il tratto di ogni disegno è simile quanto diverso. Nessuno può dunque sentirsi se stesso se non si riconosce anche nella pelle in trasformazione che lo contiene. Questo il messaggio dell’Autore, ma questo è anche il messaggio educativo che nella mostra spinge gli adulti che si occupano dei piccoli a non forzare i confini del loro corpo fisico e mentale. Un richiamo dunque ai diritti dell’infanzia. Un richiamo a lasciare che il bambino viva questa fase della propria esistenza giocando al sogno illusorio di potersi creare e ricreare fuori e dentro. Sogno che nel disegno trova mille colori, sfumature, forme. Sogno che trova nel foglio bianco la possibilità di imprimersi. Sogno che non rispetta né la forma della realtà né le leggi della logica. Sogno che Oscar ci invita a lasciar fare ad ogni piccolo. Paola Scalari è psicologa, psicoterapeuta, psicosocioanalista, docente in Psicopatologia della coppia e della famiglia alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia della COIRAG. Fa anche parte del comitato scientifico di ARIELE PSICOTERAPIA. Consulente, docente, formatore e supervisore di gruppi ed équipe per enti ed istituzioni dei settori sanitario, sociale, educativo e scolastico. Nel 1988 ha fondato i Centri Età Evolutiva del Comune di Venezia: un servizio che lavora con bambini, ragazzi, genitori ed insegnanti. Collabora con molte riviste tra le quali Per Me, Io e il mio bambino e Donna e mamma su argomenti riguardanti l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia. E’ professional del Servizio Consulenza e Sostegno Infanzia Adolescenza del Comune di Venezia. Insieme a Francesco Berto ha pubblicato per le edizioni la meridiana Incontrare mamme e papà. Strumenti e proposte per aiutare i genitori (1999); Divieto di transito. Adolescenti da rimettere in corsa (2002); Adesso basta. Ascoltami! Educare i ragazzi al rispetto delle regole (2004); Fuggiaschi. Adolescenti tra i banchi di scuola (2005), Fili spezzati. Aiutare genitori in crisi separati divorziati, 2006. Oscar Sabini è nato a Venezia nel 1972. Dopo gli studi artistici si è avvicinato al mondo dell’illustrazione per l’infanzia nel 2004, frequentando un corso di perfezionamento con l’artista Linda Wolfsgruber alla fondazione Stepan Zavrel. Nel 2005 espone alla collettiva di illustrazione alla Fiera della Piccola Editoria di S. Lucia di Piave, Treviso mentre nello stesso anno e per quello successivo l’accademia Pictor di Torino lo seleziona per il catalogo e la mostra in occasione di Torino Comics 2005 e 2006. Nel Novembre del 2006 l’Associazione Culturale Teatrio di Venezia lo sceglie per la sezione gadget con “Luigia” esponendo l’opera presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea al Montirone di Abano Terme Padova. Quest’anno ha vinto il primo premio al concorso internazionale Pictor con “Hansel e Gretel” esponendo l’opera vincitrice in occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino. A Maggio l’Associazione Culturale Teatrio ha selezionato una sua fiaba illustrata per il catalogo 2007. Dal 1993, anno in cui termina una significativa esperienza come obiettore di coscienza, si interessa al lavoro nel sociale e attualmente lavora come educatore professionale per il Comune di Venezia dove ha lavorato anche per la progettazione delle attività ludico ricreative per bambini dai 4 ai 10 anni. Collabora con alcune scuole elementari per la conduzione di laboratori di tecniche espressive e con il Centro Prima Infanzia di Venezia nell’ambito delle attività laboratoriali per i bambini. Realizza le immagini per i manifesti del Comune di Venezia e della Regione Veneto per gli interventi sulla genitorialità in ambito penitenziario. Vive e lavora a Venezia. Eventi
da sabato 26 maggio 2007 a sabato 9 giugno 2007I pensieri di carta di Oscar SabiniIllustrazione per l’infanzia in mostra dal 26 maggio al 9 giugno 2007 alla libreria per ragazzi “Laboratorio Blu” di Venezia
Dal 26 maggio al 9 giugno 2007 preso la libreria per ragazzi “Laboratorio Blu” di Venezia, Cannaregio 1224, Ghetto Vecchio, Venezia, tel 041 715819, pensieri_dicarta@yahoo.it
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