Pablo Echaurren. Du champ magnétique

Venezia, Scala Contarini del Bovolo - fino al 15 ottobre

Restano ancora pochi giorni disponibili per visitare a Venezia la mostra “Pablo Echaurren. Du champ magnétique Opere 1977-2017”, ospitata in una meraviglia del centro storico veneziano: la Scala Contarini del Bovolo.

Forse non tutti sanno che la celebre Scala voluta dalla famiglia Contarini, oltre al fantastico panorama finale, conduce anche a una saletta che ospita eventi. Qui, fino a domenica 15 ottobre, è possibile visitare una mostra inusuale, ironica e sofisticata, che presenta al pubblico una cinquantina di collage dell’artista Pablo Echaurren.

La prima parte della sala ospita i collage degli anni Settanta legata agli Indiani Metropolitani e alla fanzine Oask!?, mentre la maggior parte delle opere disposte nella stanza sono state realizzate nel 2016. Entrambe le sezioni sottolineano la coerenza del percorso artistico di Pablo Echaurren. In questa esposizione sembrano infatti confluire le passioni dell’artista: l’interesse per Duchamp e la poetica dadaista, la grande riscoperta del futurismo, il lavoro con il mondo dell’illustrazione e del fumetto, l’aspetto critico e irriverente dell’arte.

La serie dei collage più recenti sono un chiaro omaggio a Marcel Duchamp, artista che Echaurren ha apprezzato fin dalla gioventù. Il genio dadaista viene qui preso come punto di riferimento, modello di sovversione, mezzo di riflessione acuta e ironica della mente umana.

Echaurren possiede un esemplare della famosa “Boîte Verte”, caotica opera duchampiana composta di schizzi, fotografie, appunti… insieme di riflessioni legate al Grande Vetro “La sposa messa a nudo dai suoi scapoli”. Ed è proprio a partire da questa opera che Echaurren riflette sulla società, la vita e l’arte attraverso una tecnica così immediata come il collage. I frammenti dell’opera di Duchamp vengono riprodotti e rielaborati, questo materiale viene infatti sovrapposto a ritagli di giornale, spartiti musicali, citazioni e filastrocche, carte di cioccolatini e esclamazioni.

A un primo sguardo i collage possono sembrare caotici, ma in realtà Echaurren ha studiato perfettamente la loro composizione, crea armonia tra i differenti materiali e inserisce costanti riferimenti all’opera di Duchamp, tanto che l’artista francese diventa quasi un’ossessione, la sua “Boîte Verte” sembra esplodere e riversarsi su questi fogli.

Non c’è quindi da stupirsi nel trovare in mostra due scatole: la “Boîte Verte” originale e la “Boîte Rouge” creata da Pablo Echaurren. Anche quest’ultima scatola, come la prima a cui è indissolubilmente legata, contiene immagini, frasi, appunti, “libere associazioni di idee” che si potrebbero osservare per ore alla ricerca di una chiave di lettura della nostra società o semplicemente di un attimo di divertimento.

Pablo Echaurren. Du champ magnétique Opere 1977-2017

Scala Contarini del Bovolo
S. Marco 4299, 30124 Venezia

9 maggio – 15 ottobre 2017
Mostra a cura di Raffaella Perna e Kevin Repp.
Promossa dallaGalleria d’Arte Maggiore G.A.M. di Bologna in collaborazione con la Fondazione Echaurren Salaris di Roma.