In occasione della 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, il Padiglione degli Stati Uniti presenta Dimensions of Citizenship. La mostra sfida architetti e designer a immaginare che cosa significhi essere cittadini oggi, laddove certe questioni vanno oltre le definizioni convenzionali di cittadinanza.

Thrival Geographies (In My Mind I See a Line) by Amanda Williams + Andres L. Hernandez, in collaboration with Shani Crowe at the 2018 U.S. Pavilion. Photo © Tom Harris. Courtesy of the School of the Art Institute of Chicago and the University of Chicago.

Con l’aumentare della circolazione transnazionale di capitali, tecnologie digitali e trasformazioni geopolitiche, le idee convenzionali sulla cittadinanza vengono meno. Ci si domanda quindi: come può rispondere, configurare ed esprimere l’architettura i nuovi requisiti della cittadinanza?

Transit Screening Lounge at the 2018 U.S. Pavilion. Photo © Tom Harris. Courtesy of the School of the Art Institute of Chicago and the University of Chicago.

Curato da Niall Atkinson, Ann Lui, Mimi Zeiger e commissionato dalla The School of the Art Institute of Chicago (SAIC) e dalla The University of Chicago in rappresentanza dello U.S. Department of State’s Bureau of Educational and Cultural Affairs, il Padiglione degli Stati Uniti analizza sette livelli dimensionali: Citizen, Civitas, Region, Nation, Globe, Network e Cosmos. Questi livelli dimensionali, che si estendono dal corpo umano alla città al cielo, in linea generale propongono la cittadinanza come tematica globale cruciale.

In Plain Sight by Diller Scofidio + Renfro, Laura Kurgan, Robert Gerard Pietrusko with Columbia Center for Spatial Research at the 2018 U.S. Pavilion. Photo © Tom Harris. Courtesy of the School of the Art Institute of Chicago and the University of Chicago.

Le istallazioni di architetti, architetti del paesaggio, artisti e teorici indagano gli spazi di cittadinanza segnati da una storia di disuguaglianza e dalla violenza inflitta alle persone, a soggetti non-umani e all’ambiente naturale. Le installazioni e le opere video presentate non risolvono la complessa relazione tra governance, affinità e circostanze che ci legano. Piuttosto, utilizzano la capacità ordinatrice dell’architettura per rendere visibili i paradossi e le formulazioni dell’appartenenza.

In Plain Sight by Diller Scofidio + Renfro, Laura Kurgan, Robert Gerard Pietrusko with Columbia Center for Spatial Research at the 2018 U.S. Pavilion. Photo © Tom Harris. Courtesy of the School of the Art Institute of Chicago and the University of Chicago.

La Presidente della SAIC, Elissa Tenny, ha commentato: “Alla School of the Art Institute of Chicago siamo assolutamente consapevoli della responsabilità di artisti e designer di analizzare urgenti problematicità quali le politiche di appartenenza, e di produrre nuove idee che evidenzino la nostra comune umanità. La SAIC e il nostro Dipartimento di Architettura, Architettura degli Interni e Oggetti di Design (AIADO) hanno storicamente accolto questa sfida, dedicandosi a interrogativi urgenti attraverso molteplici discipline con collaboratori di rilievo quali la University of Chicago e nel contesto di importanti forum internazionali. Siamo incredibilmente orgogliosi di commissionare il Padiglione degli Stati Uniti per il 2018 alla Biennale di Architettura di Venezia, uno dei più importanti eventi del mondo”.