Il Pan Opera Festival 2017

Il Pan Opera Festival ritorna nel settembre 2017 a proporre, nell’incantevole borgo umbro di Panicale, un programma di musica di alto livello, ospitata in un gioiello quale il Teatro Cesare Caporali, sempre affollato in occasione della rassegna. Organizzato dall’Associazione Culturale TéathronMusikè e grazie all’inesausto impegno del suo fondatore, Virgilio Bianconi, il festival, nato nel 2013, è divenuto ormai un appuntamento fisso per gli appassionati d’opera, italiani e stranieri che siano.

Quest’anno l’apertura presenta un dittico particolarmente interessante, portando in scena una rarità come Mozart e Salieri di Nikolaj Andreevič Rimskij-Korsakov (1844-1908). L’opera, scritta nel 1897 e andata in scena a Mosca nell’anno successivo, trae il libretto dal testo di Aleksandr Sergeevič Puškin, riunito nel corpus delle sue Piccole tragedie. La storia, in due atti, si rifà alla leggenda che vede Antonio Salieri invidioso di Wolfgang Amadeus Mozart al punto da giungere ad avvelenarlo. La musica, che è un dichiarato omaggio al Convitato di pietra del musicista russo Aleksandr Sergeevič Dargomyžskij (1813-1869), introduce – come è ovvio – copiose citazioni mozartiane, e si rivela una graffiante e gustosa parodia, che però culmina negli accenti drammatici del finale, dove la riflessione sul genio e sulla malvagità assumono una dimensione tragica. Lo spettacolo, di durata ridotta, ha una sapiente tessitura scenica, che il regista Marco Bellussi – aiutato dai costumi di Carlos Tieppo, dalle scene di Matteo Paoletti Franzato e dal trucco di Anna Ave – al solito realizza con intelligenza mantenendo la vicenda in atmosfere sobrie e rarefatte, che ben si addicono anche alle tinte fosche dei momenti conclusivi. Convincenti i due unici interpreti, Nico Mamone (Salieri) e Matteo Mezzaro (Mozart), coadiuvati in scena dai mimi Alessandro Mathis, Daniel Bastos e Claudio Civiero, bravi nel dare movimento all’azione anche se forse non sempre necessari. Lo stesso Bellussi conduce, nella medesima serata, L’impresario teatrale (Der Schauspieldirektor) di Mozart, cioè il controcanto del Salisburghese a Prima la musica poi le parole di Salieri (allestito dal medesimo regista a Panicale lo scorso anno), due ‘divertimenti teatrali’ commissionati dall’imperatore Giuseppe II e presentati il 7 febbraio 1786 nel giardino d’inverno del castello viennese di Schönbrunn. Dopo l’esplosivo libello Il teatro alla moda di Benedetto Marcello, raccontare il ‘dietro le quinte’ del teatro musicale era divenuta una vera e propria consuetudine. Qui Mozart – su libretto di Johann Gottlieb Stephanie – mette in scena il caos che precede una rappresentazione, fra cantanti vanesi e ingordi, gelosie e mediocrità, meschinerie e rivalità, tra cui primeggia quella tra le due cantanti Mademoiselle Silberklang e Madame Herz, impersonate in modo magistrale da Annalisa Massarotto e Francesca Salvatorelli (rispettivamente nei panni di Rita Hayworth e di Marylin Monroe) in un cast di livello che vede protagonisti anche l’attore Emiliano De Lello nelle vesti dell’impresario Frank, il baritono Nico Mamone (Buff) e il tenore Matteo Mezzaro (Monsieur Vogelsang), di nuovo accompagnati dai mimi. Anche qui, oltre agli straordinari costumi di Carlos Tieppo, le scene sono di Matteo Poletti Franzato e il trucco è curato da Anna Ave.

Il secondo appuntamento del Pan Opera Festival, nato da un’idea di Virgilio Bianconi e Marco Bellussi, è dedicato ai Disastri all’opera: errori, gaffe, cadute, battute sagaci raccolte in anni e anni di carriera da artisti come Antonio Feltracco e Filippo Pina Castiglioni divengono l’ossatura ironica e spassosa intorno a cui si interpretano arie celebri e meno celebri di Vivaldi, Pergolesi, Mozart, Rossini, Verdi e Puccini. Le voci, accompagnate al pianoforte da Elvira Cadorin, sono quelle dei cantanti del Pan Opera Festival: Daniel Bastos, Francesca Bruni, Veronica Filippi, Matteo Gobbo Trioli, Simone Giannoni, Helena Lakner, Annalisa Massarotto, Nico Mamone.

A conclusione di questa fortunata edizione si colloca un classico come L’occasione fa il ladro di Gioachino Rossini, una delle cinque farse scritte in giovane età dal Pesarese per il Teatro San Moisè di Venezia. L’esile intreccio, che si basa su un topos della commedia di ogni tempo, vale a dire lo scambio di persona, vede due uomini peregrinare alla ricerca di altrettante dame, salvo incappare in una serie di equivoci che si risolvono, naturalmente, nella felicità di due unioni sentimentali. L’opera, nonostante il Rossini più celebrato debba ancora arrivare, contiene già tutti gli elementi che ne fanno presagire la grandezza. A Panicale lo spettacolo, che punta molto sulla comicità, è diretto da Primo Antonio Petris, che firma regia, scene e costumi, e brillantemente interpretato da un’egregia pattuglia di cantanti, all’interno della quale emergono in particolare Filippo Pina Castiglioni e Francesca Bruni. Bravi, comunque, anche tutti gli altri: Alessandro Luciano, Oliviero Giorgiutti, Veronica Filippi, Pedro Bomba e i tre mimi (con Marlon Zighi Orbi al posto di Claudio Civiero).

A dirigere i due appuntamenti operistici che aprono e chiudono la rassegna è l’impeccabile e ispirato Patrick David Murray, alla guida della giovane e pur sicura e versatile Pan Opera Festival Orchestra.