Paolo Conte incanta Villa Pisani

L’alta magia delle note di Paolo Conte ha incantato le duemila persone presenti venerdì 30 giugno 2017 nel sontuoso parco della Villa Pisani di Strà, durante il concerto organizzato da Veneto Jazz.

Musica e parole in un equilibrio perfetto a dipingere storie che vengono da lontano, che mescolano ironia e malinconia, che hanno il sapore della nostalgia di luoghi esotici, di passioni, di danze sudate e amori consumati in locali fumosi a tempo di jazz.

Equilibrio perfetto che nulla sottrae all’emozione e che sa strappare un sorriso di tregua ad ogni accordo, come la verde milonga che fa dannare le dita di Conte, che scivolano sui tasti e restituiscono melodie indimenticabili.

Ratafià, Sotto le stelle del jazz, Come di, Snob, Recitando, Dancing, Gioco d’azzardo, Gli impermeabili, Madeleine, Max, Tropical, solo per citarne alcune. Il finale è affidato al bis di Via con me. Quarantatré anni di poesia, il mezzo sorriso schivo di Conte, dietro al quale si scorge la certezza che ne abbia ancora molta da regalarci per gli anni a venire. Il pubblico canta a mezza voce, quasi a non voler guastare l’incantesimo.

La band di Conte è composta da dieci straordinari musicisti che è doveroso nominare. Massimo Pitziant a bandoneon, clarinetto, sax baritono, piano e tastiere, Lucio Caliendo a oboe, bassoon e percussioni, Claudio Chiara al sax, flauto, e accordeon, Luca Velotti al sax e clarinetto, i chitarristi Nunzio Barbieri, Luca Enipeo e Daniele Dall’Omo, Daniele Di Gregorio alla batteria, percussioni, marimba e piano, Piergiorgio Rosso al violino, e Jino Touche al contrabbasso,