A Paolo Puppa, studioso e drammaturgo, l’omaggio di colleghi e teatranti

Paolo Puppa va in pensione, e come accade sempre agli studiosi più ragguardevoli dei nostri atenei viene festeggiato da colleghi e amici, in primo luogo con un ponderoso volume, Tra Venezia e Saturno. Storia, drammaturgia e poesia per Paolo Puppa, a cura di Roberto Cuppone, che del professore veneziano fu anche allievo. Il libro, che contiene quarantatré saggi storico-critici, tredici testimonianze e otto testi creativi inediti di studiosi, critici, attori, autori, poeti, pittori di sette diverse nazionalità, dà la misura dell’importanza, in patria e all’estero, di questo intellettuale del teatro italiano, il cui valore scientifico si coniuga con la perizia drammaturgica; alle fatiche della docenza universitaria (oltre a Ca’ Foscari ha insegnato anche a Londra, Los Angeles, Toronto, Middlebury, Budapest, Parigi, Lilles) Puppa ha da molti anni affiancato l’approccio ‘diretto’ alla scena, sia nei panni di autore che in quelli di interprete dei propri testi: la sua scrittura presenta per molti aspetti tratti fortemente innovativi, sospesa com’è il più delle volte tra una prosa quasi colloquiale e svettamenti verso l’alto, a raggiungere il sublime, oppure verso il basso, dove risiedono gli appetiti e le pulsioni dell’essere umano.

Una chiara esplicitazione di questo stile drammatico l’hanno data Andrea De Manincor e lo stesso Paolo Puppa il 25 febbraio scorso, durante la ‘festa’ organizzata presso l’Aula Magna Silvio Trentin a Ca’ Dolfin, una delle sedi di Ca’ Foscari. L’attore ha restituito in una lettura interpretativa di grande effetto Giuda, uno dei monologhi più rappresentati dell’autore veneziano, il quale ha poi concluso la parte performativa della giornata con un altro testo, Girolamo, dove la quotidianità (anche intima) del santo teologo si coniuga con le citazioni colte indirizzate al contemporaneo e feroce avversario Agostino. Il pomeriggio ha visto anche la partecipazione di accademici d’eccezione come Luigi Perissinotto, Mario Isnenghi e Alberto Camerotto (Università Ca’ Foscari di Venezia), Marco De Marinis e Claudio Longhi (Università di Bologna), oltre al curatore del volume Roberto Cuppone (Università di Genova), che hanno reso in modo differente omaggio allo studioso veneziano, rintanato in un posto laterale delle prime file. Tra divertimento ed emozione, infine, i collegamenti via skype con artisti che hanno collaborato con Puppa in passato, quali Elena Bucci, Marco Paolini, Gabriele Vacis e Laura Curino.