“Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese

La Scatola Nera e il Vaso di Pandora. Un esilarante puzzle all'incontrario.

“Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta.
_ Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre Sim.
_ Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?”

Il cellulare, con le sue modernissime applicazioni, che creano una sorta di ipnotica assuefazione, è diventato la nostra scatola nera, dentro ci abbiamo riposto tutto.
_ Messaggini, telefonate, mail, whatsapp, fotografie, video, app. Un’elettronica vita parallela.

Ma cosa succede quando un gruppo di amici, per un innocente gioco, sfodera i cellulari e rende accessibili, quindi visibili i contenuti della scheda sim? Succede che si scoperchia un vaso di Pandora.

E’ quello che avviene tra un gruppo ventennale di amici. Una sera, si ritrovano a cena. Non una sera qualsiasi, ma durante l’eclissi di luna. Sono a casa di Rocco ed Eva; e quest’ultima, che di lavoro fa l’analista, propone un gioco con il tono disinvolto della sfida: tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms o ascoltare telefonate in viva voce. E Rocco, Bianca e Cosimo, Lele e Carlotta, Peppe accettano. Perché? I migliori serial killer lasciano sempre dietro di sé qualche minuscolo indizio, perché alla fine, (in)consapevolmente vogliono essere catturati. I segreti possono essere dei fardelli. Liberarsene libera i polmoni, alleggerisce la coscienza, ma a quale prezzo?

Paolo Genovese, insieme agli sceneggiatori Rolando Ravello, Paolo Costella, Filippo Bologna e Paola Mammini, partendo da un suo soggetto originale, ha costruito una commedia esilarante e spiazzante e ha diretto con intelligenza un gruppo di attori mostruosamente eccellenti.

A poco a poco, come in un puzzle, ma all’incontrario, Genovese scompone i pezzi di una normalità apparente. L’amore e il sesso, gli equilibri e le relazioni di coppia, le avventure clandestine, il rapporto madre/figlia figlia/padre, i tanti segreti sono le tessere di questo freddo gioco al massacro.

Perfetti Sconosciuti è un film corale, perfetto nel suo genere, dove si ride tanto, ma si resta anche ammutoliti; i dialoghi hanno ritmo, la una narrazione è appassionante, colma di empatia e c’è anche qualche colpo di scena ben architettato.
_ La storia decolla fin da subito, non subisce arresti e riesce ad alzare il suo livello con originalità, sapienza, senza retoriche, politica e buonismo. Il film offre tanti spunti di riflessione, trattati dalla sceneggiatura con ironia e cinismo, impersonati dagli attori in scena con un’ottima performance.

Perfetti Sconosciuti può competere a testa alta con altre brillanti e profonde commedie internazionali.

Titolo originale: Perfetti sconosciuti
Nazione: Italia
Anno: 2016
Genere: Commedia
Durata: 1’37
Regia: Paolo Genovese
Cast: Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Edoardo Leo, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston
Produzione: Lotus Productions
Distribuzione: Medusa
Data di uscita: 11 Febbraio 2016 (cinema)