Ironico e provocatorio, romantico e onirico, poetico e filosofico. In una parola: geniale. Così il film/documentario presentato in chiusura del 21° Festival Cinemambiente (Environmental Film Festival) di Torino dal regista serbo Boris Mitić, classe 1977.

Parafrasi nel titolo e nello spirito della narrazione dell’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, vi si immagina un’entità astratta e invisibile, il Nulla appunto, che percorre mari, fiumi, laghi, deserti e città e guarda gli uomini e ciò che essi hanno fatto, nel bene e, purtroppo molto di più, nel male. Il Nulla ci parla e commenta con l’occhio ironico e malinconico di un dio creatore distaccato eppure presente. Un commento sapientemente e intelligentemente distillato e rielaborato a partire da un’immensa bibliografia tratta da testi di filosofi, poeti e narratori tutto il mondo e di tutte le epoche. Il tutto curiosamente volto in rima, con la saggezza e nel contempo la semplicità di  una fiaba per bambini o di un testo di una canzone rock. Voce recitante è quella roca e profonda di Iggy Pop, perfetto anti eroe, sopra una colonna sonora altrettanto intensa. Le immagini sono state “prestate” da oltre sessanta altri registi, riprese più di settanta parti del mondo abitato e non.

In Praise of Nothing è il terzo documentario di Boris Mitić, dopo Pretty Dyana del 2003 e Goodbye, how are you, del 2009.