Primo Maggio. Amarcord: «Le mani tremeranno ma cercheremo di non farlo vedere»

Gli Amarcord sono una delle tre giovani band che si esibiranno sul palco del Primo Maggio a Roma. Ecco la nostra intervista:

Come nasce il vostro progetto musicale?
Nasce a Firenze dall’amicizia di due cugini, Marco e Francesco, che coinvolgono altri musicisti, Gabriele, Riccardo e Giovanni, con l’idea di fare fin da subito musica originale con un’impronta riconoscibile.

La vostra musica è caratterizzata da una commistione tra la lingua italiana e le sonorità internazionali. Avete mai pensato di scrivere in inglese?
Sinceramente no. Il motivo è semplicissimo e di carattere pratico: non ci sono le capacità linguistiche e di pronuncia, quindi è una strada che non abbiamo mai preso in considerazione. Personalmente, al di là della nostra situazione, quella di cantare in inglese è una scelta culturale che non condividiamo molto.

Avete registrato il vostro secondo album nello studio di Ligabue. Come avete avuto questa occasione è che effetto vi ha fatto lavorare nello studio di uno dei mostri sacri della musica italiana?
La possibilità è arrivata grazie alla partecipazione al Rock Contest di Controradio, una delle manifestazioni indipendenti più importanti del panorama musicale italiano. Ligabue ha scelto la nostra canzone Psicosi come la più bella in italiano in gara. È stata un’esperienza gigantesca per noi abituati a contesti molto più piccoli. Abbiamo imparato molto e siamo soddisfatti del lavoro che uscirà il prossimo anno.

Quando avere mandato la vostra candidatura al primo maggio quali erano le vostre aspettative?
Inizialmente non ti aspetti mai nulla in queste situazioni. L’idea che potessimo farcela ci è venuta quando siamo stati selezionati per la fase dal vivo. Con soli dodici artisti rimasti in gara abbiamo realizzato che saremmo potuti salire sul palco del Primo Maggio.

Con che spirito affronterete la piazza San Giovanni?
In questo momento siamo elettrizzati. È sicuramente la manifestazione più grossa a cui abbiamo mai partecipato. Cercheremo di metterci tutta la carica, l’energia e i sogni che appartengono ai nostri 25 anni. Le mani tremeranno un po’ ma cercheremo di non farlo vedere.

Cosa ci sarà per voi dopo il Primo Maggio?
Ancora non c’è nulla di definito. Sappiamo solo che c’è un bell’album da ultimare e un nuovo capitolo da scrivere. Ci sono le date già fissate per l’estate che potete trovare sui nostri canali. Sicuramente non staremo fermi, contrariamente al titolo della canzone che porteremo al Primo Maggi: Tutti fermi.