In occasione di Art Basel Miami Beach 2016, la Audemars Piguet Art Commission ha affidato all’artista cinese Sun Xun la realizzazione dell’innovativa opera “Reconstruction of the Universe”.

Il lavoro di Xun è consistito in un elaborato composto temporale formato da film di animazione proiettati su superfici piane e sferiche, utilizzando sia tecnologie bidimensionali che tridimensionali. Questi sono stati presentati insieme a xilografie originali e riproduzioni su larga scala eseguite con tecniche tradizionali, all’interno di un padiglione di bambù rivolto verso l’oceano.

"Reconstruction of the Universe" - Sun Xun - foto: Audemars Piguet
“Reconstruction of the Universe” – Sun Xun – foto: Audemars Piguet

Xun e la sua squadra si sono impegnati nell’arduo compito di produrre le animazioni con i metodi di illustrazione tradizionali. In particolare, l’opera include un film, dal titolo Time Spy, di durata superiore ai dieci minuti, nel quale ogni fotogramma – con più di 10.000 immagini in totale – è una xilografia reale. Si tratta di un straordinario e complesso lavoro di precisione tecnica.

Questo film è al centro di “Reconstruction of the Universe”, e viene proiettato su uno schermo gigante di dieci metri di diametro. Inoltre, una serie di animazioni vengono mostrate sugli schermi sferici a 360 gradi. Per diversi mesi, gli esperti impiegati da Audemars Piguet hanno lavorato a stretto contatto con Xun e il suo team per sviluppare le proiezioni sferiche.

Prendendo ispirazione dai cinque elementi – metallo, legno, fuoco, acqua e terra – che strutturano l’universo secondo la tradizione cinese, si sono ottenuti così cinque film proiettati con un ciclo continuo. Ogni sfera utilizza un materiale diverso a simboleggiare elementi specifici; per esempio, una sequenza che mostra i minatori al lavoro è realizzata con polvere di carbonio (terra), mentre l’inchiostro dà vita alla rotazione delle onde del mare (acqua).

"Reconstruction of the Universe" - Sun Xun - foto: Audemars Piguet
“Reconstruction of the Universe” – Sun Xun – foto: Audemars Piguet

La metafisica del tempo è stata a lungo parte centrale del pensiero di Xun. Mentre si preparava per l’opera, si è recato al villaggio di Le Brassus in Vallée de Joux, in Svizzera, dove ha sede Audemars Piguet. ‘Il tempo è una dimensione metafisica dell’esistenza, anche se non è visibile e non può essere toccato,‘ spiega l’artista. Opportunamente, un mago e il laboratorio di un orologiaio appaiono in una sequenza.

Così come le basi astronomiche e le misurazione del tempo sono simboleggiate in rappresentazioni di costellazioni planetarie, le sequenze delle immagini evocano gli elaborati meccanismi interni degli orologi. Ogni dettaglio de “Reconstruction of the Universe” è reso con precisione certosina, con migliaia di immagini grandi e piccole che si intrecciano in un unico racconto visivo, e il funzionamento dell’installazione è perfettamente orchestrato all’unisono.