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	<title>NSC - NonSoloCinema</title>
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		<title>La Citt&#224; Visibile. Torino 1988-2012</title>
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		<description>Il 18 maggio 1988 si inaugurava a Torino Esposizioni il primo Salone del Libro. Da allora sono passati venticinque anni: un quarto di secolo in cui il Salone ha accompagnato Torinonella metamorfosi forse pi&#249; epocale e profonda che la citt&#224; abbia conosciuto. &lt;br /&gt;L'identit&#224; economica e produttiva, da citt&#224;-fabbrica della produzione di beni materiali a citt&#224; che genera e scambia conoscenza. La rivoluzione sociale e demografica con l'arrivo di nuovi cittadini da tutto il mondo. L'inversione a U (...)


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24580.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;260&quot; height=&quot;195&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il 18 maggio 1988 si inaugurava a Torino Esposizioni il primo Salone del Libro. Da allora sono passati venticinque anni: un quarto di secolo in cui il Salone ha accompagnato Torinonella metamorfosi forse pi&#249; epocale e profonda che la citt&#224; abbia conosciuto.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;L'identit&#224; economica e produttiva, da citt&#224;-fabbrica della produzione di beni materiali a citt&#224; che genera e scambia conoscenza. La rivoluzione sociale e demografica con l'arrivo di nuovi cittadini da tutto il mondo. L'inversione a U dell'immagine della citt&#224; nell'autopercezione e nelsentiment collettivo italiano e internazionale. I grandi eventi, le forme e i luoghi della socialit&#224;. Il ridisegno urbano con il recupero di spazi e contenitori inediti. La creativit&#224; e la riscoperta di antiche o nuove vocazioni come quella dell'arte, del cinema, dello spettacolo, del turismo. E anche l'etichetta di &#171;citt&#224;-laboratorio&#187;, che Torino si &#232; sempre cucita addosso piuttosto volentieri, e che oggi appare decisamente troppo ripetuta per non essere sottoposta a un'opportuna verifica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per leggere in modo dinamico e non autocelebrativo questi venticinque anni, e al tempo stesso gettare lo sguardo avanti sulla metropoli che sar&#224;, il Salone Internazionale del Libroe il Circolo dei lettori hanno unito le forze e ideato assieme il progetto La Citt&#224; Visibile. Torino 1988-2012 &gt;&gt;. Proprio con il segno &gt;&gt; che negli audiovisivi rappresenta l'&#171;avanzamento veloce&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il titolo, ovviamente, riecheggia e ribalta quello delle Citt&#224; invisibili di Italo Calvino. Se infatti Calvino occultava dietro metafore urbane sospese tra fiaba e fantascienza gli incubi e le contraddizioni della vita contemporanea, qui la citt&#224; si fa visibile, trasparente: vuole svelarsi e raccontarsi in un vivace contrappunto di voci, immagini, suoni, idee.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Citt&#224; Visibile &#232; un progetto articolato in tre momenti. Parte a febbraio e culmina al Salone a maggio: una vera e propria road map di avvicinamento all'edizione del venticinquennale.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;1. Sette incontri al Circolo dei lettori&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Citt&#224; Visibile prende il via con un ciclo di sette incontri al Circolo dei lettori (Torino, Palazzo Graneri, via Bogino 9). Due appuntamenti al mese, da febbraio ad aprile 2012, in programma alle 21.00. Tutti a ingresso libero.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sette focus su altrettanti temi-chiave della trasformazione: 1988-2012. 25 anni di Salone del Libro (venerd&#236; 10 febbraio 2012); Societ&#224; (venerd&#236; 24 febbraio 2012), Cinema/Teatro(luned&#236; 12 marzo 2012); Musica (venerd&#236; 16 marzo 2012); Arte Contemporanea (venerd&#236; 23 marzo 2012); Architettura/Urbanistica/Design (venerd&#236; 13 aprile 2012). E venerd&#236; 20 aprile 2012 l'ultimo appuntamento dedicato alla Scrittura: un happening-reading con un gran numero di autori torinesi, in cui ciascuno proporr&#224; una pagina originale o legger&#224; un brano gi&#224; edito con un occhio speciale ai cambiamenti della citt&#224; anche nel panorama letterario, come il Salone Internazionale del Libro, la Scuola Holden, il Circolo dei lettori, gli scrittori stranieri, le scritture mutanti...&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ogni incontro mette a confronto le figure chiave del cambiamento: testimoni e creativi, protagonisti e osservatori, inventori e coscienze critiche. Spiega Rolando Picchioni, presidente del Salone Internazionale del Libro: &#171;Abbiamo voluto contenere il pi&#249; possibile la passerella dei soliti noti, le figure troppo istituzionali. Non volevamo ricadere nella solita celebrazione autoreferenziale, in realt&#224; priva di reale capacit&#224; critica&#187;. Per questo, largo spazio ai nomi nuovi. Luca Beatrice, presidente del Circolo dei lettori: &#171;Non abbiamo per&#242; voluto esordienti assoluti, ma giovani certezze che gi&#224; hanno lasciato il segno nei rispettivi campi e dato solide conferme di s&#233;: enzimi di novit&#224; che, molto probabilmente, rappresentano i semi che marcheranno il cambiamento dei prossimi venticinque anni&#187;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oltre che dal dialogo fra gli ospiti, lo sguardo sulla citt&#224; e i suoi protagonisti &#232; anche restituito dall'occhio video di Marco Ponti. Il regista di Santa Maradona ha ideato e realizzato per ogni incontro de La Citt&#224; Visibile svariate clip che raccontano volti, luoghi e suggestioni. Tutti i video saranno immediatamente caricati su YouTube.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il promo-trailer delle serate &#8211; che gi&#224; circola su YouTube - &#232; realizzato in collaborazione con il disegnatore Cristiano Spadavecchia, torinese, autore di fumetti per Sergio Bonelli Editore, autore della serie Brendon, storyboard artist, insegnante presso la Scuola Holden e la Scuola Internazionale di Comics di Torino. Alla realizzazione dei diversi filmati hanno collaborato l'attore Michele Di Mauro, il frontman dei Linea 77 Emilano Audisio, i film-maker Antonio Marzotto e Giuseppe Franco, lo sceneggiatore e regista di documentari Valerio Callieri, e altri. La realizzazione tecnica &#232; a cura dello Studio Deus Ex Machina di Avigliana, coordinato da Sergio Luca Loreni (regista, tra l'altro, del cortometraggio di fantascienza pluri-premiato R.O.A.C.H.).&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Gli incontri del 10 febbraio (25 anni di Salone), 24 febbraio (Societ&#224;) e 20 aprile (Scrittura) sono anche trasmessi in videostreaming su www.salonelibro.it e www.circololettori.it.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Partecipa alla discussione su Twitter: #lacittavisibile.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;2. Al Salone in mostra i venticinque oggetti-simbolo del cambiamento&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per il secondo step de La Citt&#224; Visibile. Torino 1988-2012 &gt;&gt; l'appuntamento &#232; a maggio al Salone. Una mostra allestita nel Padiglione 5 di Lingotto Fiere racconter&#224; i venticinque anni attraverso altrettanti oggetti-simbolo del cambiamento: le venticinque possibili icone torinesi di questo quarto di secolo, scelte da Luca Beatrice con la collaborazione di Roberta Pagani.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La lista &#232; ancora in via di definizione: certo non mancheranno la torcia olimpica, le Superga tricolori, il kebab che ha cambiato la geografia alimentare dei torinesi, le biciclette di ToBike e le strisce blu che hanno rivoluzionato la mobilit&#224; urbana. O piccole grandi rivoluzioni di costume come l'mp3 di Leonardo Chiariglione, le cialde Lavazza e lo zainetto Invicta che sono partite da Torino e hanno conquistato il mondo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ogni oggetto sar&#224; raccontato da uno scrittore o testimone con un breve testo originale che accompagner&#224; l'oggetto in mostra.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;3. Lo sguardo obliquo: Torino vista dagli altri&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma cosa dicono di Torino gli &#171;altri&#187;, osservatori e creativi del resto d'Italia e del mondo? Come &#232; stato percepito questo quarto di secolo di trasformazione della citt&#224; dallo sguardo di chi la vede da fuori?&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sempre al Salone, attorno alla mostra germiner&#224; cos&#236; il terzo segmento del progetto La Citt&#224; Visibile: il ciclo di incontri e dibattiti Lo sguardo obliquo. Torino vista dagli altri. Dalla societ&#224; alla letteratura, dalle arti alla musica: un'occasione per ascoltare la visione dall'esterno, per ribaltare in modo speculare la prospettiva dei sette incontri al Circolo e rimettere in discussione luoghi comuni troppo spesso consolidati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La Citt&#224; Visibile. Torino 1988-2012 &gt;&gt;
il calendario degli incontri&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Tutti gli incontri sono alle 21,00 presso il Circolo dei lettori (Palazzo Graneri, via Bogino 9, Torino). L'ingresso &#232; libero.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il panel degli incontri da marzo in poi &#232; suscettibile di variazioni e integrazioni, che saranno comunicate volta per volta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Venerd&#236; 24 febbraio 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Societ&#224;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Mario Calabresi, direttore La Stampa. Con Aldo Cazzullo, giornalista del Corriere della Sera e scrittore; Oscar Giannino, editorialista ed economista; Elsa Fornero, ministro del Welfare ed economista; Suor Giuliana Galli, vicepresidente Compagnia di San Paolo;Maurizio Crosetti, giornalista di Repubblica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Luned&#236; 12 marzo 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Cinema / Teatro&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Alberto Barbera, direttore artistico Museo Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e direttore Museo Nazionale del Cinema di Torino. Con Dario Argento, regista; Luca Argentero, attore; Valeria Solarino, attrice; Franco Branciaroli, attore; Fabrizio Arcuri, direttore di &#171;Prospettiva&#187;; Massimiliano De Serio, artista e regista; Davide Livermore, regista, direttore Teatro Baretti; Gabriele Vacis, regista e autore televisivo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Venerd&#236; 16 marzo 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Musica&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Gabriele Ferraris, giornalista, responsabile TorinoSette. Con Fabrizio Bosso, musicista jazz; Paolo Spaccamonti, musicista post-rock; Ensi, rapper; Davide Di Leo(Boosta), tastierista Subsonica, condirettore Traffic Festival; Giorgio Valletta, explosiva.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Venerd&#236; 23 marzo 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Arte Contemporanea&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Luca Beatrice, critico d'arte, presidente Circolo dei lettori. Con Davide Scabin, chef; Andrea Bellini, direttore Castello di Rivoli &#8211; Museo d'Arte Contemporanea; Bivacco Urbano, collettivo di artisti; Ludovica Carbotta, artista; Luigi Fassi, curatore; Walter Dang, stilista.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Venerd&#236; 13 aprile 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Architettura/ Urbanistica / Design&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Carlo Ratti, docente Mit Boston. Con Benedetto Camerana, architetto, presidente Museo Nazionale dell'Auto; Augusto Cagnardi, urbanista e docente; gli studiNegozio Blu, Marc, brh+.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Venerd&#236; 20 aprile 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scrittura&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Conduce Ernesto Ferrero, direttore editoriale Salone Internazionale del Libro, conAntonella Parigi, direttore Circolo dei lettori. Con un gran numero di autori torinesicoinvolti in un happening-reading in cui ciascuno propone un pezzo originale o legge un brano gi&#224; edito, prestando attenzione alla Torino degli ultimi 25 anni e ai suoi cambiamenti, compresi quelli nel panorama letterario (il Salone Internazionale del Libro, la Scuola Holden, il Circolo dei lettori, scrittori stranieri a Torino, le nuove scritture...).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>&quot;LA MORTE DI BUNNY MUNRO&quot; di NICKE CAVE</title>
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		<dc:subject>Romanzo</dc:subject>
		<dc:subject>Cave, Nick</dc:subject>

		<description>Bunny Munro &#232; un commesso viaggiatore di mezza et&#224;, ossessionato dal sesso e incallito dongiovanni. Dopo il suicidio di sua moglie, Bunny &#232; costretto a prendersi cura del figlio, un timido ma intelligente bambino di nove anni.

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24565.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;230&quot; height=&quot;357&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I due partiranno per un viaggio senza meta con lo scopo di vendere cosmetici alle donne che incontreranno lungo il loro cammino, il quale non sar&#224; solo fisico, ma, anche in un certo modo, ultraterreno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nick Cave torna al romanzo puro a vent'anni dall'uscita di &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;E l'asina vide l'angelo&lt;/i&gt;, la sua prima fatica letteraria, e lo fa con un'opera difficile, cruda ed impietosa, ma anche tenera ed appassionante. Si, perch&#233; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;La morte di Bunny Munro&lt;/i&gt; sar&#224; anche un romanzo ambientato nei peggiori sobborghi della mente umana, il cui protagonista arriva a masturbarsi durante il funerale della moglie e ad approfittare del corpo di un'eroinomane in fin di vita, ma &#232; anche un percorso spirituale, una specie di Cammino di Santiago in salsa punk (senza il punk, in realt&#224;, ma con, piuttosto, dei continui riferimenti alla musica di Kylie Minogue, alle sue dolci natiche e alla vagina di Avril Lavigne) che alla fine permetter&#224; al protagonista di redimersi, di raggiungere la pace dei sensi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Trattasi di un'opera sentita, che trasuda di vita da rockstar, come quella del suo autore, artista a tutto tondo (oltre ad aver suonato nei leggendari The Birthday Party, ad aver registrato una manciata di dischi con i The Bad Seeds e ad essere, ora, dietro al visionario progetto denominato Grinderman, Nick Cave ha recitato in diversi film e per altri si &#232; occupato della colonna sonora), sempre pronto a contaminare il proprio stile con quello di chi gli sta vicino, ma anche personaggio bohemien post-moderno la cui vita &#232; stata segnata dagli eccessi: tutto torna ed &#232; cos&#236; che &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;La morte di Bunny Munro&lt;/i&gt; si fa notare per uno stile a tratti sorprendentemente poetico, per una narrazione a met&#224; tra il pi&#249; arrapato Bukowski e gli spasmi giovanili dei The Birthday Party e per una lucidit&#224; (onirica) degna del pi&#249; saggio scrittore di mezza et&#224;. Un inaspettato trionfo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;Nick Cave, La morte di Bunny Munro, , Feltrinelli, 2009, pag. 261.&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>&quot;Lettere&quot; di Paul C&#233;zanne</title>
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		<dc:subject>C&#233;zanne, Paul</dc:subject>

		<description>Abscondita editore pubblica le &quot;Lettere&quot; di C&#233;zanne nella collana &quot;Carte d'artisti&quot;. Quando si prende in mano un libro come quello recentemente pubblicato da Abscondita, il piacere estetico arriva prima di quello letterario. Ci&#242; accade quando l'immagine di copertina, la scelta della carta, l'impaginazione e il formato finiscono per attirare il lettore gi&#224; di per s&#233;, a prescindere dal contenuto dell'opera.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24544.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;126&quot; height=&quot;220&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Se poi, quando si inizia a sfogliare, ci si ritrova subito immersi nella realt&#224; da sogno della Francia impressionista e post-impressionista, tra tele, pittori e colori, il piacere della lettura si fa ancora pi&#249; grande. Le &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Lettere&lt;/i&gt; di C&#233;zanne sono un piccolo patrimonio dell'umanit&#224; e non poteva darne forma migliore la &lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Abscondita,&lt;/strong&gt; che nella collana Carte d'artisti ne ha da poco pubblicato la versione italiana a cura di Elena Pontiggia.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sfilano cos&#236; davanti agli occhi del lettore rapito le lettere scritte di proprio pugno da Paul C&#233;zanne agli amici &#8211; Zola, soprattutto, ma poi anche Pissarro, Bernard, Gasquet, Chocquet ed altri &#8211; insieme a quelle dedicate al figlio, da lui molto amato. &#200; grazie ad esse se siamo in grado di entrare in punta di piedi nella vita del celebre pittore francese, finendo per curiosare tra le pieghe pi&#249; intime di una personalit&#224; tanto ricca e affascinante, ancora in parte sconosciuta.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma chi era davvero &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Paul C&#233;zanne&lt;/i&gt;, il Maestro di cui noi tutti conosciamo le nature morte e le vedute sulla Sainte-Victoire? Prima di tutto era &#8211; e saranno in molti a stupirsene &#8211; un poeta. Ci sono versi e rime, oltre che immagini, nelle lettere che spedisce con immenso affetto a &#201;mile Zola. &#8220;Sia la nostra montagna che la verde campagna sentono la primavera, il platano germoglia, si corona di foglie il verde biancospino dai bianchi fiori&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La natura &#232; ovunque. Non solo nelle tele e nelle forme che la mano &#8211; dapprima incerta, poi sempre pi&#249; esperta &#8211; disegna sullo sfondo bianco, ma anche nei pensieri che scorrono nella mente del pittore quando si appresta a rispondere alle lettere che i suoi cari amici gli mandano. Si parla di pittura, ovviamente: una passione, una linfa vitale prima ancora che un mestiere. Uno stile di vita, anche. Ma non &#232; tutto qui.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il C&#233;zanne delle &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Lettere&lt;/i&gt; &#232; anche quello che ammette di soffrire per una donna sconosciuta che gli ha rapito il cuore &#8211; &#8220;Sono dominato da una certa tristezza interiore e, com'&#232; vero Dio, sogno solo quella donna di cui ti ho parlato. Non so chi sia: la vedo passare qualche volta per strada mentre vado al noioso collegio. Io mando dei sospiri, perbacco, ma dei sospiri che non si tradiscono all'esterno, sospiri intellettivi o intellettuali, non so&#8221; &#8211; e poi quello che scherza sarcastico sui propri cari &#8211; &#8220;Eccomi in famiglia con i pi&#249; sporchi esseri del mondo, quelli che compongono la mia famiglia e scocciano in tutti i modi&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Momenti di simpatia ed altri di tenerezza, riflessioni intellettuali e sospiri dell'anima. Tutto questo emerge dagli scritti di C&#233;zanne, in un arco di tempo che va dal 1858 al 1906, coprendo le gioie e i dolori di un'intera vita.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E poi, ovviamente, si parla di arte, da ogni prospettiva e senza peli sulla lingua. Colleghi, scuole, teorie, opere: Paul C&#233;zanne si esprime su tutto, lasciando cos&#236; all'umanit&#224; una preziosa testimonianza di chi egli fu, di come visse e di quali furono i suoi pensieri, sull'arte ed anche sulla vita.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;Paul C&#233;zanne, Lettere, Abscondita editore, 2011, pp. 168, 20 euro.&lt;/div&gt;
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		<title>&quot;Mi ricordo C&#233;zanne&quot; di &#201;mile Bernard</title>
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		<dc:subject>Romanzo</dc:subject>
		<dc:subject>Bernard, &#201;mile </dc:subject>

		<description>Skira d&#224; alle stampe il volumetto di &#201;mile Bernard &quot;Mi ricordo C&#233;zanne&quot;, un inedito e affettuoso ritratto del pittore francese. &#201;mile Bernard &#232; un pittore, anche se Paul C&#233;zanne &#232; strenuamente convinto che sia uno scrittore. Ha passato la vita a studiare dipinti - quelli di C&#233;zanne in particolare - nella Francia della seconda met&#224; dell'Ottocento, ai tempi del gruppo di Pont-Aven.

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&lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/+-Bernard-Emile-+.html" rel="tag"&gt;Bernard, &#201;mile &lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24543.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;195&quot; height=&quot;259&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quando nel 1904 Bernard capita per la prima volta ad Aix-en-Provence, di ritorno da un soggiorno a Il Cairo, la sua unica preoccupazione &#232; quella di scovare, tra le casette della provincia francese, la dimora del maestro. C&#233;zanne &#232; per lui il modello pittorico per eccellenza, una leggenda e un mito prima ancora che un collega, nonch&#233; il padre di tutta la moderna ricerca artistica.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ed &#232; per questo che finisce per bussare alla sua porta, pur non sapendo che cosa lo aspetter&#224;. Del pittore di Aix &#8211; che morir&#224; appena due anni dopo, anziano e di certo non celebre quanto lo &#232; oggi &#8211; si sanno poche cose: che &#232; burbero, scontroso, con un carattere strambo e una totalizzante sintonia nei confronti della pittura. Il pennello &#8211; racconta Bernard stesso &#8211; appare come la naturale prosecuzione della sua mano.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#200; da questa audace incursione di &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;&#201;mile Bernard&lt;/i&gt; che nasce &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Mi ricordo C&#233;zanne&lt;/i&gt; una delle pi&#249; preziose testimonianze letterarie del mondo per quanto riguarda la figura di C&#233;zanne. A differenza di quanto ci si poteva aspettare, Bernard viene infatti accolto dal Maestro come un amico, e un allievo. Con lui rimane per un mese intero; faranno seguito svariate lettere, fino alla morte di Paul.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Diligentemente, Bernard &#8211; che in fondo un po' scrittore lo &#232; davvero &#8211; riversa su foglio bianco i racconti delle giornate trascorse con un pittore che in quel momento &#232; soltanto uno tra i tanti talentuosi artisti del panorama francese, ma che in futuro finir&#224; per essere considerato un Maestro assoluto, un genio.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#200; quindi un'intuizione felice e culturalmente meritevole quella della Skira, la casa editrice che di recente ha dato alle stampe questo prezioso volumetto di Bernard (dal titolo originale di &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Souvenirs sur Paul C&#233;zanne et lettres in&#233;dites&lt;/i&gt;), testimonianza in prima persona, unica nel suo genere, in grado di aprire uno spiraglio sulla vita nascosta del grande pittore.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Scopriamo cos&#236; il suo temperamento socievole e al tempo stesso irascibile, la sua avversione ad essere toccato da chiunque, i suoi problemi alla vista e il suo amore per la liturgia; ancora, emerge dalle pagine affettuose, e tuttavia sincere, di Bernard un C&#233;zanne tanto grande nelle sue doti, quanto traballante nelle sue debolezze.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il ritratto che &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Mi ricordo C&#233;zanne&lt;/i&gt; fornisce al lettore va quindi ben al di l&#224; della mera figura del pittore e dell'artista tutto d'un pezzo, intoccabile, a cui siamo abituati a pensare quando rivolgiamo lo sguardo verso i suoi quadri. Le righe dell'amico e collega lo restituiscono all'umanit&#224; nel suo aspetto amorevole e umano: padre orgoglioso e marito fedele, vicino di casa solitario e cittadino generoso con il prossimo, maestro paziente nei confronti del suo unico allievo e anziano infermo ormai in procinto di abbandonare la vita, pagina dopo pagina, con l'avvicinarsi del 1906.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E poi, ovviamente, l'artista: quello che passa ore davanti alla tela e quello che passeggia in vista della Sainte-Victoire. &#200; di questo C&#233;zanne che oggi sono rimaste tracce di colore, oltre che di parole.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#201;mile Bernand, Mi ricordo C&#233;zanne,, Skira editore, 2011, pp. 97, 15 euro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;www.skira.net&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY</title>
		<link>http://www.nonsolocinema.com/SAN-GIORGIO-DI-MANTOVA-FANTASY_24554.html</link>
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		<dc:date>2012-02-07T09:45:22Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-eventi-.html">eventi</category>

		<dc:subject>Presentazione</dc:subject>

		<description>Seconda edizione del festival dedicato alla letteratura fantasy, il 9 e 10 giugno a San Giorgio di Mantova. Imperdibile appuntamento non solo per gli amanti del genere, ma anche per curiosi e occasionali lettori del genere per scoprire i segreti di questo genere letterario.

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24554.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;180&quot; height=&quot;271&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il pi&#249; grande festival d'Italia dedicato alla letteratura fantasy, &lt;a href=&quot;http://www.sangiorgiodimantovafantasy.it&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;San Giorgio di Mantova Fantasy&lt;/a&gt;, torna anche nel 2012.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dopo il grande successo dello scorso anno si rinnova il sodalizio tra il comitato organizzatore del festival, presieduto dallo scrittore mantovano Mauro Fantini, e il Comune di San Giorgio di Mantova.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quest'anno il divertimento sar&#224; doppio. Le giornate dedicate alla letteratura fantasy saranno due: sabato 9 e domenica 10 giugno 2012.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il sabato mattina sar&#224; dedicato ai bambini con incontri nelle scuole cittadine e un concorso tutto per loro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I pi&#249; grandi non saranno trascurati, ci sar&#224; la premiazione di due importanti premi letterari: il Premio Cittadella e il Premio Magia Urbana Pret-a-porter indetti dall'associazione &#8220;Sogni nel cassetto&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nel pomeriggio potremmo immergerci tra ospiti scrittori, illustratori di fama internazionale e tanti, tanti libri. Non solo: fantastici oggetti e giochi a tema ci catapulteranno in quell'atmosfera che solo il fantasy &#232; capace di creare.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La domenica il comitato organizzatore ha pensato di portare gli amanti del fantastico direttamente dentro le storie di questi libri, parlando di quelli che sono diventati delle trasposizioni cinematografiche. Prima con lo staff del Fantasy Magazine poi incontrando i doppiatori che danno le voci ai protagonisti della serie cult dell'anno &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Games of Thrones&lt;/i&gt;, la vera chicca dell'edizione 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Si parler&#224; di libri e si sfoglieranno storie per due giorni, lasciandosi trasportare nel mondo fantastico della magia, del mistero, dell'horror, della fantascienza e delle favole per i pi&#249; piccini.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Presto, molto presto, quando anche gli ultimi ospiti avranno detto s&#236;, verr&#224; reso noto il programma definitivo dei due giorni.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#200; al momento on line il &lt;a href=&quot;http://www.youtube.com/watch?v=xhy7gko1vgE&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;promo trailer&lt;/a&gt; dell'evento da gustare tutto d'un fiato e che vi far&#224; venire l'acquolina in bocca...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;SAN GIORGIO DI MANTOVA FANTASY&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;San Giorgio di Mantova&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;9-10 giugno 2012&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Info: http://www.sangiorgiodimantovafantasy.it&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;email: info@sangiorgiodimantovafantasy.it&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>&quot;Hedy Lamarr&quot; di Ruth Barton</title>
		<link>http://www.nonsolocinema.com/Hedy-Lamarr-di-Ruth-Barton_24507.html</link>
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		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-recensioni-.html">recensioni</category>

		<dc:subject>Biografia</dc:subject>
		<dc:subject>Barton, Ruth</dc:subject>

		<description>Ruth Barton racconta vita, invenzioni e passioni di Hedy Lamarr. Ruth Barton &#232; un'insegnante di cinema al Trinity College di Dublino e non &#232; la prima volta che prende in mano una penna per scrivere un libro. Ha gi&#224; pubblicato alcune monografie sulla storia del cinema irlandese, ma questa volta voleva fare qualcosa di diverso: raccontare la vita e le invenzioni di Hedwig Eva Maria Kiesler, in arte Hedy Lamarr, da molti considerata la pi&#249; bella donna nella storia del cinema.

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24507.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;420&quot; height=&quot;632&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E cos&#236; Ruth si &#232; munita di perspicacia, pazienza, passione ed anche tenerezza nei confronti della sua eroina, affrontando infinite ricerche per scoprire tutto e pi&#249; di tutto su di lei: come e dove nacque, come crebbe, di chi si innamor&#242; e chi, d'altra parte, fu ammaliato da lei, come entr&#242; in punta di piedi nel mondo del cinema e molto altro.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;La storia che la Barton racconta non &#232; una semplice &#8220;vita da attrice&#8221;, perch&#233; lei, Hedy, non fu una semplice attrice. Le sue esperienze e le sue prodezze potrebbero sembrare racconti di fantasia, se non fosse per il fatto che tutto &#232; documentato e trascritto: perch&#233; &#232; accaduto davvero.
Fu Hedy, ad esempio, a spogliarsi per la primissima volta nella storia del cinema davanti alle telecamere (il film in cui lo fece &#232; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Estasi&lt;/i&gt; ed era il lontano 1933). Fu sempre lei a viaggiare in lungo e in largo per il mondo, nascendo a Vienna, per poi finire a Berlino e infine a Hollywood, vittima, come molti altri, delle repressioni naziste.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ma l'aspetto forse pi&#249; curioso della sua vita e della sua figura di donna sta nel fatto che, ben lungi dall'essere soltanto un'attrice, Hedy era anche una scienziata. Insieme al compositore George Antheil brevett&#242; addirittura un innovativo e rivoluzionario sistema di modulazione per la codifica di informazioni da trasmettere su frequenze radio. La sua scoperta ebbe ripercussioni enormi nella tecnologia moderna, a cominciare dagli attuali sistemi di crittografia utilizzati per telefonini e wireless.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Neppure la sua vita privata fu banale e scontata: si spos&#242; ben sei volte con personaggi tra i pi&#249; vari ed ebbe da essi tre figli. Bellissima, sapeva come usare le sue armi per ottenere dagli uomini tutto ci&#242; che desiderava. Non &#232; un caso infatti se la Castelvecchi editore, che ne pubblica la monografia, abbia scelto come sua massima da stampare sul retro: &#8220;Non &#232; difficile diventare una grande ammaliatrice: basta restare immobile e recitare la parte dell'oca&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In realt&#224; Hedy era ben altro. Il libro della Barton ci permette proprio di scoprire chi realmente fosse questa donna cos&#236; complicata e amata, la cui vita &#232; un intreccio di avventure, passioni, fughe ed episodi dalle tinte pi&#249; o meno fosche.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Con la traduzione di Claudio Mapelli, &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Hedy Lamarr. La vita e le invenzioni della donna pi&#249; bella della storia del cinema&lt;/i&gt; &#232; un gioiello letterario per quanto riguarda il panorama cinematografico, pubblicato nella collana &#8220;I Timoni&#8221; della Castelvecchi editore. Lo trovate in libreria, con una bella immagine in bianco e nero di Hedy in copertina.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;Ruth Barton, Hedy Lamarr. La vita e le invenzioni della donna pi&#249; bella della storia del cinema. Castelvecchi Editore, 2011, pp. 384, &#8364; 18,50.&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>&quot;Blackbeard. La vita e le avventure del famigerato pirata Barbanera&quot; di Annamaria Lilla Mariotti</title>
		<link>http://www.nonsolocinema.com/Blackbeard-La-vita-e-le-avventure_24503.html</link>
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		<dc:date>2012-01-29T20:58:20Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-recensioni-.html">recensioni</category>

		<dc:subject>Romanzo</dc:subject>
		<dc:subject>Mariotti, Annamaria Lilla</dc:subject>

		<description>E' in libreria il romanzo storico che racconta le avventure del celebre pirata Barbanera. Non c'&#232; niente di pi&#249; bello di abbandonare per un po' il mondo reale per avventurarsi tra imbarcazioni e isole, tra bottini e battaglie. I pirati, si sa, suscitano da sempre un grande fascino nell'immaginario collettivo.

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24503.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;284&quot; height=&quot;400&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Annamaria &#8220;Lilla&#8221; Mariotti,scrittrice originaria di Camogli, ne ha scelto uno, di questi pirati, e lo ha raccontato nel suo libro edito da Magenes. Non uno qualunque, non uno dei tanti, bens&#236; il pi&#249; famoso di tutti: Barbanera o, come lo chiama lei, &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Blackbeard&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il suo volume di recente uscita ne esplora la vita e le avventure, a met&#224; tra la storia, il romanzo e la fantasia. Nato a Bristol intorno al 1860, Barbanera fu il pi&#249; crudele (forse) e il pi&#249; noto (questo &#232; risaputo) pirata del mondo, temutissimo dai naviganti e amatissimo dalle donne. Sembra infatti che abbia avuto quattordici mogli, di cui una, l'ultima, amata pi&#249; di ogni altra.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quella della Mariotti &#232; quindi non soltanto una storia di pirateria, di cannonate e ammutinamenti, di scontri a fuoco e impiccati, ma anche una storia di passione, di coraggio, di ironia, di sagacia. E di amore. A cominciare dal suo per Barbanera, questo incredibile personaggio storico ormai entrato nella leggenda, che scopr&#236; per la prima volta un giorno di qualche anno fa approdando nell'isola di Ocracoke.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;Ho &quot;incontrato&quot; Blackbeard quando mi sono recata a Ocracoke alla ricerca di un faro &#8211; racconta l'autrice &#8211; Appena scesa dal traghetto ho subito notato una tavola di bronzo in cui si faceva riferimento alla morte del famigerato pirata, avvenuta proprio qui. In quel momento non mi sono messa a fare ricerche immediate, ma la cosa mi ha colpito nel profondo, scatenando la mia curiosit&#224;. Cos&#236;, quando tempo dopo mi sono diretta in North Carolina, sono andata a visitare una delle case di Barbanera e ho contattato lo staff che si sta occupando di riportare alla luce reperti della Queen Anne's Revenge. Da quel momento in poi, non sono pi&#249; riuscita a staccarmi da questo incredibile personaggio&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per raccontarne la vita, densa di avventure, di incontri e di episodi affascinanti, Annamaria si &#232; avvalsa di una corposa bibliografia, oltre a viaggiare in lungo e in largo per inseguire le stracce del pirata. Sembra infatti che Blackbeard abbia lasciato case (e forse figli) un po' ovunque nel mondo. Sicuramente ha lasciato donne innamorate e tantissime leggende che, anno dopo anno, lo hanno reso un'icona. Gli stessi studiosi sono oggi attenti nel fare dichiarazioni su quanto concerne la sua vita e le sue gesta, dal momento che di Barbanera talmente tanto si &#232; detto e si &#232; immaginato, da far s&#236; che ormai leggenda e verit&#224;, fantasia e storia risultino irrimediabilmente intrecciate.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Per Annamaria &#8220;Lilla&#8221; Mariotti l'esperienza di correre dietro a Blackbeard &#232; stata comunque tanto coinvolgente da spingerla a scrivere ora un secondo libro avente come protagonisti i pirati.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#8220;In questo caso ogni capitolo &#232; dedicato ad un diverso pirata, in modo da lasciare spazio a tutti. Nel frattempo, &#232; uscito a dicembre il mio nuovo libro collettivo &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;I fari di Toscana&lt;/i&gt; (Debatte editore), realizzato in collaborazione con Antonello Marchese e Laura Jelmini. Mentre sar&#224; pubblicato a primavera &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;L'isola senza faro Tristan da Cunha&lt;/i&gt; che racconter&#224; la storia di questa affascinante e poco nota isola dell'Oceano Atlantico&#8221;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;Annamaria &quot;Lilla&quot; Mariotti, &quot;Blackbeard. La vita e le avventure del famigerato pirata Barbanera&quot;, Magenes edizioni, 2011, pp. 191, 15 euro.&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>&quot;Il mondo secondo Garp&quot; di John Irving</title>
		<link>http://www.nonsolocinema.com/Il-mondo-secondo-Garp-di-John_24463.html</link>
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		<dc:date>2012-01-23T18:20:49Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-recensioni-.html">recensioni</category>

		<dc:subject>Romanzo</dc:subject>
		<dc:subject>Irving, John</dc:subject>

		<description>Anni quaranta, Stati Uniti. Jenny Fields &#232; una giovane infermiera, figlia di un ricco industriale, che, spinta da convinzioni femministe, ha deciso di rifiutare l'universit&#224; per dedicarsi alla cura dei malati e dei feriti in ospedale.

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24463.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;332&quot; height=&quot;500&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Jenny non vuole sposarsi, ma desidera tanto avere un bambino e cos&#236;, sfruttando il selvaggio appetito sessuale di un giovane mitragliere ridotto quasi ad un vegetale, si fa mettere in cinta. Dopo nove mesi nascer&#224; il piccolo T.S. Garp, che crescer&#224; tra le mura confortevoli di un'universit&#224; maschile, dove sua mamma trover&#224; lavoro come infermiera: qui conoscer&#224; la ragazza che diventer&#224; poi sua moglie, avr&#224; le sue prime esperienze sessuali e si appassioner&#224; alla scrittura, tanto da diventare, anni dopo, uno scrittore di discreto successo.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Il mondo secondo Garp&lt;/i&gt; &#232; uno dei libri pi&#249; venduti degli anni settanta, nonch&#233; uno dei romanzi pi&#249; acclamati di John Irving: le analogie tra il protagonista e l'autore sono molteplici e, anche per questo, non pu&#242; che trattarsi di un'opera sentita, sudata, sofferta, capace, in diversi modi, di emozionare ed entusiasmare il lettore.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Pi&#249; di ogni altra cosa, &#232; una manciata di sessualit&#224; repressa che, per ovvie ragioni, diventa violenza, si trasforma in sofferenza, ma, poi, anche in gioia. E' intrisa di una moralit&#224; liberatrice e libertina che, per&#242;, sa anche essere pavida e severa: se, infatti, l'atto sessuale viene esaltato in tutta la sua potenza &#232; anche vero che gli adulteri vengono crudelmente puniti (evirati). Il mondo secondo Garp e' uno scontro tra sessi, &#232; politica e costume. John Irving analizza i timori e le insicurezze di una societ&#224;, quella americana degli anni settanta (&#232; in questo periodo storico che si svolge una parte importante della vicenda), reduce dall'esperienza sessantottina, che deve ancora capire di che pasta &#232; fatta, che deve ancora venire a patti con se stessa: il risultato di questa situazione sar&#224; distruttivo e solo la tolleranza permetter&#224; ai suoi protagonisti di uscirne vivi &#8211; letteralmente.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Dolcezza, gioia, ironia e tristezza, c'&#232; tutta la vita (che deve essere piena d'energia - si augurano in chiusura i &#8216;sopravvissuti') ne &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;La vita secondo Garp&lt;/i&gt;, romanzo intriso di saggezza che fece conoscere al mondo il talento di uno scrittore unico.&#160;&#160;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&#160;&#160;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;John Irving, Il mondo secondo Garp, Rizzoli, 1999, pp. 512.&lt;/div&gt;
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	</item>



	<item>
		<title>E' morto Vincenzo Consolo</title>
		<link>http://www.nonsolocinema.com/E-morto-Vincenzo-Consolo_24450.html</link>
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		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-eventi-.html">eventi</category>


		<description>E' morto Vincenzo Consolo, scrittore siciliano. E' morto a Milano, dopo una lunga malattia. Nato a Sant'Agata di Militello (Messina) nel 1933, come tanti giovani, sale al nord a fine anni sessanta; prima un lavoro in Rai, poi come consulente editoriale alla casa editrice Einaudi. La ferita dell'aprile &#232; il suo primo romanzo, nel '63, in cui racconta le lotte politiche in un paese siciliano nel dopoguerra. Il sorriso dell'ignoto marinaio &#232; il romanzo che lo fa conoscere, nel '76. &lt;br /&gt;Sono ricostruiti i (...)


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&lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-eventi-.html" rel="directory"&gt;eventi&lt;/a&gt;


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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24450.jpg&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;800&quot; height=&quot;532&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;E' morto Vincenzo Consolo, scrittore siciliano. E' morto a Milano, dopo una lunga malattia.
Nato a Sant'Agata di Militello (Messina) nel 1933, come tanti giovani, sale al nord a fine anni sessanta; prima un lavoro in Rai, poi come consulente editoriale alla casa editrice Einaudi. La ferita dell'aprile &#232; il suo primo romanzo, nel '63, in cui racconta le lotte politiche in un paese siciliano nel dopoguerra. Il sorriso dell'ignoto marinaio &#232; il romanzo che lo fa conoscere, nel '76.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Sono ricostruiti i moti del 1860, la rivolta dei contadini all'arrivo di Garibaldi in Sicilia; &#232; il tema del Risorgimento e delle speranze deluse delle masse contadine: una pagina di storia che da sempre ha un sapore amaro. Impegnato tra passato e presente, Consolo si muove tra narrativa e saggio, sfumando nella poesia. Inventore di lingua, mescola l'italiano alto alla ricchezza lessicale della sua terra, creando un linguaggio potente e dalla ricercata precisione. Nel '92 vince il Premio Strega con Nottetempo, casa per casa.
E' un autore da scoprire, o da riscoprire.
&#160;
Consigliamo la lettura di:&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Il sorriso dell'ignoto marinaio - Einaudi
&lt;br /&gt;Retablo - Sellerio
&lt;br /&gt;Nottetempo, casa per casa &#8211; Mondadori
&lt;br /&gt;Le pietre di Pantalica - Mondadori
&lt;br /&gt;Lo Spasimo di Palermo &#8211; Mondadori
&lt;br /&gt;e il saggio La pesca del tonno in Sicilia - Sellerio
&#160;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



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		<title>&quot;CARPE DIEM TROTE GNAM&quot;: INTERVISTA A VASCO MIRANDOLA</title>
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		<dc:date>2012-01-21T11:34:53Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>

<category domain="http://www.nonsolocinema.com/-letteratura-approfondimenti-.html">approfondimenti</category>

		<dc:subject>teatro</dc:subject>
		<dc:subject>Poesia</dc:subject>
		<dc:subject>Intervista</dc:subject>
		<dc:subject>Vasco Mirandola</dc:subject>

		<description>Una chiacchierata con &lt;a href=&quot;http://www.nonsolocinema.com/+-Vasco-Mirandola-+.html?&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Vasco Mirandola&lt;/a&gt;, a pochi giorni dall'uscita del suo ultimo libro &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Carpe Diem Trote Gnam&lt;/i&gt; (Cleup). Si parla con Vasco e si trova l'attore, il poeta, il comico. In due parole, la persona curiosa, che nel mondo esterno trova continue scintille con cui accendere le numerose lampadine accatastate nella mente. Parliamo di parole, di leggerezza e di giochi, senza seguire un filo preciso, provando a entrate nell'orbita semiseria della poesia, nelle sue profondit&#224; e nelle sue lievit&#224;.
Un'anteprima inusuale dei testi contenuti del libro sono gli &lt;a href=&quot;http://www.nonsolocinema.com/ZUGGERIMENTI-POETICI-DI-MARCO-ZUIN_24296.html&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Zuggerimenti Poetici&lt;/a&gt;, cortometraggi realizzati da &lt;a href=&quot;http://videozuma.wordpress.com&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Marco Zuin&lt;/a&gt; per &#8220;visualizzare la poesia&#8221;. Altrettanto inusuali ci sono state annunciate le presentazioni del libro, che riprenderanno a gennaio.

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&lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/+-Poesia-+.html" rel="tag"&gt;Poesia&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/+-Intervista,41-+.html" rel="tag"&gt;Intervista&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.nonsolocinema.com/+-Vasco-Mirandola-+.html" rel="tag"&gt;Vasco Mirandola&lt;/a&gt;

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 <content:encoded>&lt;img src=&quot;http://www.nonsolocinema.com/IMG/arton24320.png&quot; alt=&quot;&quot; align=&quot;right&quot; width=&quot;886&quot; height=&quot;886&quot; class=&quot;spip_logos&quot; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt; &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Carpe Diem Trote Gnam&lt;/i&gt;: &#8220;Un libro che cammina sul filo da stendere di un sorriso, met&#224; giocoso, met&#224; lunatico, met&#224; imprevedibile; praticamente un libro e mezzo&#8221;. Urge un tuo commento su questa frase. Promozionale s&#236;, ma forse anche gi&#224; un assaggio del libro&#8230;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;In effetti queste parole mettono gi&#224; in luce un gioco sul linguaggio. Da un lato danno l'idea di una leggerezza, di un modo di fare poesia; e dall'altro giocano con tutte le possibilit&#224; di far leva sui concetti, sulle parole: si rivoltano, si rigirano. Sempre con un tocco di ironia e leggerezza.
La frase &#8220;Carpe diem trote gnam&#8221; l'avevo inventata circa dieci anni fa e si &#232; diffusa poi come modo di dire. Ma il libro che ne deriva &#232; fermo da molti anni nella sua prima versione: c'&#232; stato un percorso. Questo &#232; il mio terzo libro; dopo il secondo fatto per Comics avevo materiale per due volumi; l'ho lasciato in stand by finch&#233; siamo arrivati ad oggi: e tutto quel materiale si &#232; riempito di tanti mondi, di tanti anni. Oggi c'&#232; anche uno spazio maggiore per la poesia pi&#249; &#8220;poetica&#8221;.
D'altronde, sono &#8220;l'unico poeta con la licenza estendibile alla pesca&#8221;.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Nel libro il gioco si estende anche alla grafica, grazie ai disegni dell'illustratrice &lt;a href=&quot;http://www.13cactus.com&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Elena Mirandola&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ho sempre sentito l'esigenza di inserire nei libri anche dei disegni; cos&#236; come nel fare teatro cerco la danza, la musica, le arti visive: mi pare che in questo modo certi linguaggi si amplifichino. Elena, mia nipote, ha un tratto molto buffo, molto ironico: mi &#232; parso adatto al libro. &#200; stata una bella collaborazione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Nella scheda del libro scrivono di te: &#8220;Prosegue la ricerca dell'autore e attore padovano verso le potenzialit&#224; della parola e della scrittura, attraversata dal tocco ironico che lo contraddistingue&#8221;. Proviamo allora ad addentrarci un po' di pi&#249; in questa tua ricerca sul linguaggio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Ti cito un'altra parte della presentazione: &#8220;Questo libro si insinua tra le pieghe delle parole, le stana, le spiega, le gonfia, le tronfia, le ingrugnisce, le spela, le allegra, le intontisce, le svaria, le induce, le intimidisce, le intontisce, le illude, le incolpa ma dopo chiede sempre scusa&#8221;. &#200; il mio approccio alle parole: le tratto come gioco e come divertimento. Questo &#232; un libro colpito a tradimento da vari punti di vista, pieno di sgambetti alla logica, senza quel prendersi troppo sul serio di certe poesie. &#200; un mondo in cui mi sento a mio agio: ho fatto il comico per tanti anni, mi diverte trovare in pochi attimi una scivolata, una caduta dell'essere umano. Giusto per fare degli esempi, cito un haiku contenuto nel libro: &#8220;Osservo il crepuscolo disturbato solo da un moscerino minuscolo&#8221;; o ancora, &lt;i class=&quot;spip&quot;&gt;Autunno&lt;/i&gt;: &#8220;su di me cadono le foglie del faggio, meglio che le pigne del pino&#8221;.
Alcuni giochi finiscono in battuta, altri sono grafici. Non sono cose pensate; vengono naturali. L'altro giorno ascoltavo una poetessa tutta compita che recitava un testo; si &#232; soffermata con particolare coinvolgimento sulla parola &#8220;attimo&#8221;; ma mentre lei lo pronunciava con tanta convinzione, evocando chiss&#224; che concetti, io ho pensato &#8220;attimo: mannaggia, &#232; gi&#224; passato&#8221;.
Un po' come Benni, che parte da poesie scritte magnificamente che poi fa girare da tutt'altra parte. Non &#232; un ridere sguaiato, ma un sorridere umano di un'imperfezione.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;Non so se sia correttto, ma mi pare che forse il senso del libro sia rinchiuso, come scrivi, nel sottolineare &#8220;il valore delle piccole cose, il qui e ora, il cogli l'attimo, o il pi&#249; mordace &#8216;ndo cojo, cojo&#8221;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Questo &#232; uno dei sensi possibili; ma tante cose si incrociano in questo libro. Cerco di abbassare la poesia alla quotidianit&#224;, alle cadute. &#8220;Quando nascono i funghi nel cuore io non ho che te, tu non hai che me, e in due non abbiamo un gran che&#8221;: &#232; poesia perch&#233; ha le rime. Mi piace quando si concentrano in brevi e pochi attimi una sensazione, un momento: per questo adoro gli gli haiku giapponesi.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;strong class=&quot;spip&quot;&gt;In tutta la tua produzione artistica - per lo meno in &lt;a href=&quot;http://www.nonsolocinema.com/AVREI-TANTO-BISOGNO-DI-DIRE-DI_22873.html&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;quella dell'ultimo periodo&lt;/a&gt; - si ritrova un'urgenza poetica, uno sguardo alla parola &#8220;altra&#8221;. Com'&#232; il tuo camminare con la poesia?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Leggevo l'altro giorno di un bambino che cammina con suo nonno, e che in quel momento prova la sensazione di tenere per mano un palazzo. &#200; come essere accompagnati nella vita da qualcosa, arrivata da sola; fin da giovanissimo ho iniziato a scrivere poesie - molto sanguigne, era l'et&#224;. Anche nel mio percorso teatrale, anche quando facevo il terzo teatro con training fisici micidiali, mi affascinava vedere l'attore che in scena di muoveva appena, ma pronunciando una parola era vivo. Questa &#232; stata poi la mia ricerca artistica: togliere tutto, e quel che resta &#232; la poesia.
Con la poesia basta poco e si aprono dei mondi. Il fascino delle parole &#232; che nascondo pi&#249; di quanto non dicano. E questo fa anche parte del lavoro dell'attore, che deve scoprire ci&#242; che le parole celano.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vascomirandola.it&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;http://www.vascomirandola.it&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
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