Ruinart, la prima Maison di Champagne della storia, si conferma sempre in prima linea non solo nella partecipazione alle maggiori fiere d’arte internazionali, ma anche tramite i lavori commissionati ad artisti di fama che, attraverso il loro filtro, offrono una personale visione della Maison. Un modo per Ruinart di far condividere il suo patrimonio, la storia e il savoir-faire nonché l’eccellenza dei suoi vini in giro per il mondo.

In occasione di Art Basel Miami Beach 2017 Ruinart ha cercato un artista che fosse in grado di trasmettere lo spirito visionario ed erudito di dom Thierry Ruinart, personaggio cardine nella storia di Ruinart, che ha passato diversi anni a decifrarne testi antichi, con interessi che spaziavano dall’etnologia alla storia dell’Arte. I suoi temi di studio prediletti in ambito artistico furono molteplici: l’intelligenza della storia, le scritture e la loro trasmissione, le iscrizioni e i disegni. Le sue ricerche epigrafiche gli hanno permesso di meglio comprendere l’idolatria degli dei greci e romani ma anche egiziani e arabi.

Per parlare di dom Thierry Ruinart si è scelto lo spagnolo Jaume Plensa, artista capace sì di esprimere il linguaggio ma anche e soprattutto di comprendere gli alfabeti, le culture del mondo, le loro spiritualità e ciò che hanno trasmesso.

Jaume Plensa è oggi conosciuto per le sue silhouette di corpi umani seduti o inginocchiati che sembrano scrutare l’orizzonte in maniera meditativa, come pensatori contemporanei. È sotto questa forma allegorica che egli ha voluto evocare lo spirito della Maison Ruinart e quello di colui che ha dato inizio a tutto, dom Thierry Ruinart.

La scultura che sarà presentata a Miami è costituita da elementi di linguaggio universali: segni, lettere provenienti da otto alfabeti diversi – il latino, il greco, l’arabo, così cari a dom Thierry Ruinart, ma anche l’ebraico, il cinese, il giapponese, il russo e l’hindi. Con la mano di Jaume Plensa, le opere poliglotte di dom Thierry Ruinart si sono decomposte in minuscole cellule, tutte diverse le une dalle altre, dando vita a un’entità complessa.

La scultura che egli ha realizzato per la Maison Ruinart e che ha richiesto cinque mesi di lavoro, riprende la forma dei personaggi che egli ha già creato e di cui conosce i corpi alla perfezione. Ma non vi è mai ripetizione nella sua opera, ogni pezzo è unico. Ogni lettera, assemblata alla mano, crea una seconda pelle dalla forma capace di rinascere sempre in maniera diversa.