Saint-Saëns in prima italiana a Padova

Dalle mélodies al Carnaval des Animaux con il Duo Alberti-D'Errico e la voce Tassis Christoyannis

Tra gli impegni correlati alla territorialità, oltre ad offrire concerti nei principali siti musicali della regione, l’Orchestra di Padova e del Veneto rinnova il suo impegno con progettualità allargate alle maggiori istituzioni presenti sul territorio. Così l’orchestra consolida il sodalizio musicale con il Centre de musique romantique française del Palazzetto Bru Zane di Venezia, proponendo in prima esecuzione italiana le Mélodies per orchestra di Camille Sanit-Saëns. Originariamente scritte per una o due voci e pianoforte, il compositore affidò alcune delle centocinquanta mélodies ai colori orchestrali. Rivivono così una seconda vita le Mélodies persanes op. 26 su testi di Armand Renaud e Victor Hugo, oltre che del compositore stesso quale testimonianza di un’attività artistica coltivata a tutto tondo, dall’intimità della penombra dei salotti parigini al calore della luce orchestrale, passando per i ritmi travolgenti di un “Zig et zig et zag” della Danse Macabre. Tassis Christoyannis consacra le promesse interpretative consegnate nel disco prodotto dal Centro di musica francese, che trovano lo strumento ideale nell’intensità del suo timbro vocale.

Se, nella sua versione strumentale, la Danse rappresenta una delle opere tra le più eseguite del compositore, il destino opposto è stato riservato per il Carnaval des animaux, circoscritto ad una occasione privata e sottratta alle orecchie del grande pubblico per volontà dall’autore stesso. L’esecuzione del Duo Alberti-D’Errico ricerca la sua forza nella natura dei due pianisti: abili musicisti, attivissimi solisti e cameristi impegnati sia nel repertorio della musica d’oggi che in quello classico e romantico. Con questa interpretazione ed un disco in uscita, il duo si impone come una delle formazioni più interessanti degli ultimi tempi per curiosità e competenza al punto da spingerli in percorsi spesso ancora incontaminati.

A cent’anni dallo scandalo provocato con la sua prima esecuzione a Parigi, Parade di Enrik Satie viene proposta nella versione per orchestra da camera di Stefano Pierini. Il balletto commissionato da Diaghilev per i Balletti Russi mantiene tutta la sua prorompenza nella direzione di Giovanni Battista Rigon, coronata dagli applausi di un pubblico che generosamente ha occupato l’intero spazio dell’Auditorium.