Nell’immaginario collettivo il nome di William Shakespeare è legato ad alcuni titoli immortali che sono ormai parte integrante della cultura popolare. Tra questi spicca immancabilmente la più emozionante e tragica storia d’amore: Romeo e Giulietta
La grandezza drammaturgica di Shakespeare rende possibile trasportare in qualsiasi epoca i suoi testi, di qui la scelta di ambientare questa tragedia immortale tra gli anni 30 e 40. Ridotto e adattato in maniera rigorosa il testo mantiene la sua classicità mentre la storia prende vita in una città americana durante la swing era, come in un film noir in bianco e nero. In scena, oltre agli attori, la presenza di una small band accompagna la parola con musiche originali che si rifanno ai grandi compositori americani di quel periodo (Duke Ellington e Cole Porter, come ispirazioni principali) creando così, attraverso l’emozione della musica, l’ambientazione storica di quegli anni.
con Manuela Annovazzi, Marco Beghelli, Matteo Bosurgi, Marco De Meo, Alessandro Dinuzzi, Luisella Pescatori e Gerardo Paganini
musicisti: Andrea Cassaro, Marco Serra, Paolo Profeti e Mirko Puglisi
scenografie: Roberto Pugliesi
disegno luci: Stefano Capra
costumi: casa d’arte Liolà
arrangiamenti: Gabriele Comeglio
traduzione, adattamento e regia: Chiara Colombo