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4° EDIZIONE DEL FESTIVAL “TEATRI DELLE MURA”Presentato a Padova il programma dell’eventoArticolo di Enrico Ruffato - Pubblicato venerdì 30 maggio 2008 Presentato alla conferenza tenutasi ieri a Palazzo Moroni, il festival “Teatri delle Mura” è ormai giunto alla sua quarta edizione. L’evento, che vedrà ventisette appuntamenti distribuiti fra il 14 e il 26 giugno, si propone anche quest’anno come uno dei più intellettualmente vivaci nel panorama teatrale italiano.
Tra i presenti, il dirigente del Servizio Spettacolo della Regione Veneto Anna Babudri e alcuni degli artisti. Gli spettacoli previsti, tra i quali quattro anteprime nazionali, dodici prime nazionali e otto prime regionali, appariranno nella cornice degli ormai tradizionali Bastioni Alicorno e Santa Croce, collocati lungo le mura medievali della città di Antenore. Inoltre, da quest’anno si aggiungeranno ad essi anche il giardino di Palazzo Zuckermann e l’area antistante al monumento in memoria delle vittime dell’11 settembre realizzato da Daniel Libeskind. Una scelta che si addice perfettamente alla direzione del festival, che intende unire arte, memoria e cultura moderna. “Fare teatro contemporaneo non è facile né scontato oggi” sottolinea l’assessore alle Politiche Culturali e dello Spettacolo Monica Balbinot. E proprio per questo il festival “Teatri delle Mura”, che non intende competere con manifestazioni come quelle di Napoli o Spoleto, ma intende presentare una propria particolarissima struttura artistica e comunicativa, si svolge seguendo differenti e numerosi fili conduttori, che sovente presentano interessanti punti di contatto fra loro. La direzione artistica, affidata per il secondo anno al critico Andrea Porcheddu, affronterà temi di forte impatto sociale, territoriale e culturale: un’intera sezione sarà dedicata alle donne, con una serie di presenze importanti del panorama teatrale quali Licia Maglietta, Laura Nardi, Ermanna Montanari e molte altre. Inoltre, sarà dato spazio anche all’analisi del rapporto culturale che gli italiani intrattengono con gli Stati Uniti, con un interessante “sguardo trasversale” finalizzato ad analizzarne gli aspetti più controversi. Nel novero delle rappresentazioni previste sono da indicare almeno (ma senza perdere di vista il carattere generale dell’intera operazione) Questa non è un’epoca che favorisce le arti, di Maria Antonia Pingitore, significativo titolo che ben evidenzia ciò che ha portato alla realizzazione di un progetto complesso e affascinante come i “Teatri delle mura”, e 3 drammi brevi di Vitaliano Trevisan, opera sul Veneto che sottolinea il rapporto che il festival intrattiene col territorio. Non si tratterà infatti solo di opere che interagiscono fra architettura e contenuto, ma anche fra testo e società, nonché fra cultura e Veneto: importantissimo l’apporto di attori padovani, molti dei quali molto giovani. Il Festival “Teatri delle mura”, di cui Nonsolocinema.com è media partner, punta sui giovani promettenti e sullo scambio fra conoscenza e curiosità, accostando grandi professionalità a menti vivaci e talenti in continua evoluzione. Proprio questi molteplici pregi, ha sottolineato Anna Babudri, hanno interessato particolarmente la Regione Veneto, che si è resa orgogliosa di presentare un evento che vive delle mura cittadine e dei cittadini stessi, sia sul palcoscenico che in platea. A riconfermare questa attenzione verso i giovani, il Festival "Teatri delle Mura" applicherà una serie di sconti per gli studenti. Non è un periodo dorato per la diffusione delle arti, ma il desiderio di rinnovare l’epoca fortunatamente permane. Non ci resta che seguire le orme di questo percorso che si snoda fra le mura di Padova, dunque: e ricordiamo che chiunque fosse interessato può reperire informazioni sul sito www.teatridellemura.it, scrivendo all’indirizzo e-mail info@teatridellemura.it, o chiamando il numero 3342981893. |
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