"Ho giocato a carte con l’assassino"

Bortolini da Saviane

Comunicato stampa pubblicato sabato 31 maggio 2008

Venerdì 6 giugno alle 20.45 al Teatro Delle Voci di Treviso andrà in scena Ho giocato a carte con l’assassino, pièce teatrale nata da un’idea di Antonio Fiabane, con la regia di Francesco Bortolini, tratta da I misteri di Alleghe di Sergio Saviane. L’opera di Saviane fu il risultato della celebre inchiesta giornalistica che gli valse prima una condanna per diffamazione e poi – a distanza di sette anni – la completa riabilitazione in seguito alla sentenza che, nel 1960, definì in tre ergastoli e 30 anni di reclusione le pene per i quattro protagonisti della storia.

L’ombra lunga del lago e delle stanze dell’Hotel Centrale di Alleghe, punti cardinali della vicenda, rimangono sullo sfondo; del paese aggrappato alla roccia, nel cuore della provincia di Belluno, si percepisce di lontano la sproporzione: la bellezza del luogo e l’atrocità dei delitti fanno dissonanza.Al centro della scena sta altro, sta il filo dipanato dall’uomo, dalle sue parole. I dubbi, le certezze, la voce restituita alle vittime: Emma, Carolina, il panettiere Del Monego e sua moglie.E’ un racconto corale, un meccanismo circolare che ripercorre non una ma molte strade: quelle degli intrecci tra persone e casualità, tra silenzi e memorie negate.

Roberto Faoro, solo in scena, si misura con le innumerevoli metamorfosi di questa storia, senza trascurare alcun tono. Multiformi sono i volti del dolore, della paura, del silenzio: anche quando l’assurdo della vicenda sfiora il grottesco, e il gioco delle confessioni e delle ritrattazioni dei colpevoli diventa infine vorticoso. Dalla prima edizione de I misteri di Alleghe (distribuito da Mondadori per Pilotto nel 1964) il libro ebbe una immediata e clamorosa diffusione, ma solo dopo quasi quarant’anni venne ristampato: rimane, ancora oggi, un esempio di inchiesta Sergio Saviane, giornalista e scrittore, a pochi giorni dal suo definitivo ritorno in Veneto (nella pace di Castelcucco, vicino ad Asolo), rientra nella sua casa romana sulla Flaminia dopo aver mangiato e bevuto troppo. Il peso del cibo e dell’alcool lo portano a ricordare i misteri di Alleghe, il suo primo soggiorno da adolescente e le ripetute vacanze successive. Fino alla pubblicazione de “I misteri di Alleghe” nel 1964. Non potendo prendere sonno, Saviane ricostruisce la storia dei delitti di Alleghe, prima quasi da cronista, poi immedesimandosi nei vari personaggi: le incolpevoli vittime Emma e Carolina, ma anche il marito di lei Aldo, macellaio e assassino. In un crescendo rossiniano Roberto Faoro, l’attore che sulla scena è Saviane, tocca le corde della commedia e del dramma, fino all’atto d’accusa ai quattro condannati per gli atroci delitti all’ombra del Civetta. I colpevoli sono colpevoli, si sa, ma colpevoli siamo anche tutti noi, quando vediamo e non parliamo, quando, per quieto vivere, chiudiamo gli occhi. Complicità del silenzio.

Francesco Bortolini: Ha lavorato per una ventina d’anni in Rai come regista e autore televisivo e radiofonico (Grand’Italia, Cinema!, Radiotre suite). Oggi fa il pittore e debutta nella regia teatrale. Roberto Faoro: Si è laureato in Storia del teatro con una tesi su Paolo Rossi. Attore di strada, cabarettista, impegnato nella scuola, ha scritto Ho giocato a carte con l’assassino e lo recita nel ruolo di Sergio Saviane. Antonio Fiabane: Cantautore, musicista in proprio e per altri, autore della Hit di Federico Stragà, “L’astronauta” (2000). Ha composto le musiche originali per Ho giocato a carte con l’assassino, lavorando per il teatro come se fosse un film.

Eventi

venerdì 6 giugno 2008

Ho solo giocato a carte con l’assassino

Teatro delle Voci, Treviso

TEATRO DELLE VOCI Via Tre Venezie, 17 – Villaggio San Liberale - TREVISO Tel. 0422 235 643