"IL MATRIMONIO SEGRETO" DI DOMENICO CIMAROSA

Il Matrimonio dei premiati. Al teatro Malibran l’opera di Cimarosa fa debuttare i vincitori del concorso Toti dal Monte

Articolo di Sebastiano Bollato - Pubblicato martedì 5 ottobre 2004

Il matrimonio segreto, scritto nel 1792 in tempi post mozartiani vicinissimi ma non sufficientemente lontani da quelli rossiniani, trovò una fortuna momentanea e ancora oggi è un grande esempio di opera buffa, ma certo non si può dire che sia conosciuta al pari di altre opere dello stesso stampo.

Ed è un peccato perché quest’opera ha innanzi tutto un grande libretto, attuale e per nulla noioso, che Giovanni Bertati trae dalla commedia The secret marriage di Colman e Garrick (1766), e una partitura che, pur rigidamente attenendosi alle prescrizioni del dramma giocoso settecentesco, sa assecondare ove con brio ove malinconicamente il carattere dei personaggi.

L’allestimento proposto al teatro Malibran da Italo Nunziata con le scene di Pasquale Grossi ricrea in un ambiente borghese di primo Novecento l’intricata vicenda. Se pur un po’ troppo caricata la recitazione risulta chiara e la vicenda, al contrario di come spesso accade, non si perde di vista.

Il cast di giovanissimi vincitori del concorso Toti dal Monte di Treviso se la cava con qualche impaccio. Le voci di questi debuttanti non risultano molto incisive, ma nel complesso le due sorelle Carolina, Masha Carrera, ed Elisetta, Sofia Solovij forniscono una prova accettabile. Un’imbarazzante prova la offre il Geronimo di Salvatore Salvalaggio che non ha la minima idea di che cosa sia un buffo come tessitura vocale agile e rapido nelle parti d’insieme grave e minaccioso quando deve imporsi sulla volontà della figlia.

Saldo nella tessitura vocale e grandissimo attore il conte Robinson di Vito Priante. Discorso a parte merita il Paolino di Emenuele D’Aguanno a cui perdoniamo qualche imperfezione nel fraseggio data la giovane età e inesperienza ma di cui apprezziamo l’accento belcantista brillante e solare che se sarà abile ad approfondire e perfezionare potrà portarlo lontano. Michael Güttler anch’esso giovanissimo, se pur con una direzione briosa e caricata, imbavaglia e insonorizza l’orchestra rendendoci spesso un suono ovattato e monotono.

Discreto successo da parte del pubblico, qualche dissenso per la direzione da parte degli orchestrali.

IL MATRIMONIO SEGRETO - di Domenico Cimarosa; libretto di Giovanni Bertati; direzione di Michael Guttler; con allestimento di Teatri S.p.A. di Treviso; regia di Italo Nunziata; scene e costumi di Pasquale Grossi; luci di Patrick James Latronica; il "dramma giocoso" è stato interpretato dai vincitori del Concorso Internazionale "Toti Dal Monte" e del Concorso "Iris Adami Corradetti" di Padova