Ad accompagnarlo, in prima regionale, CLAUDIO LONGHI, con un testo dedicato a Edoardo Sanguineti
Giunto ormai a metà Festival, Teatri delle Mura non si lascia spaventare dagli Europei di calcio, continua e rilancia la sua proposta per domenica 22 giugno con due spettacoli importanti: la Prima regionale di Prendi «un piccolo fatto vero» o Come si diventa materialisti storici della compagnia Mimesis, per la regia di Claudio Longhi, alle 21.30 al Bastione Alicorno e il debutto di Una Madre di GIANCARLO MARINELLI, alle 22.15 allo Spazio Libeskind.
Prendi «un piccolo fatto vero», è un lavoro che il regista CLAUDIO LONGHI - noto allievo di Luca Ronconi -, ha dedicato a Edoardo Sanguineti: poeta, saggista, giornalista, romanziere, drammaturgo, docente universitario, attore e deputato, insomma da oltre quarant’anni uno degli indiscussi protagonisti della vita culturale e politica italiana. Lo spettacolo, interpretato dal giovane Lino Guanciale, alternando squarci di cronaca ad accensioni visionarie in cui il filo del ricordo autobiografico si intreccia a quello della memoria collettiva di un paese che viaggia dalla Resistenza alla Seconda Repubblica, tra battaglie del PCI e crollo delle ideologie, si offre come un gustoso cabaret à la manière d’Artusi dei nostri dissestati costumi nazionali. Al fondo un bruciante interrogativo: quanto resta della complessa – per quanto scomposta e a tratti contraddittoria – eredità storica e ideologica degli ultimi decenni alle nuove generazioni?
Debutta in prima nazionale invece, UNA MADRE, scritto e diretto da GIANCARLO MARINELLI - Premio Campiello 2006, Selezione Giuria dei Letterati. Una madre è la storia di un dubbio interiore, un dubbio che diventa bestemmia perchè la protagonista è Maria, madre di Gesù di Nazareth. Dopo la crocifissione del figlio, Maria, interpretata da Michela Ottolini, è divenuta un’operaia del legno e passa il suo tempo a piallare, segare, scomporre e ricomporre strani oggetti lignei. Lavorando conversa con l’altro sé, dando conto del suo sacrificio obbligato, del suo essere madre predestinata, donna travolta e schiacciata dal dolore e dai lutti, per un ordine divino che sembra provenire più che dal Dio misericordioso dei cristiani, da un Padrone. Una madre è la storia di una ribellione, di un tentativo di sovversione, sino ad una dolente, rabbiosa resa, che arriva a piegarla quando comprende che, tra il “Padrone insensibile” e il Figlio votato alla Passione, non passa differenza alcuna. Quando comprende che il silenzio indecifrabile di Dio e quello dolcissimo e contraddittorio di Gesù di Nazareth hanno infine lo stesso rumore di chiodi e martello; la stessa immagine opaca e minacciosa dell’ombra della croce che si stende su ogni uomo. Su ogni madre.
I biglietti al costo di 8€ l’intero e 6€ il ridotto possono essere prenotati telefonando al numero 334 2981893 oppure acquistati la sera nel luogo dello spettacolo un’ora prima dell’inizio.