Quasi a sorpresa, lo scorso 27 giugno, è arrivata su Italia 1 la terza stagione di Prison Break.
Carcere di Sona, Panama.
Lincoln: "Sento di essere dalla parte sbagliata."
Michael: "Sei dalla parte giusta."
Lincoln: "Tu no."
Michael: "Mi fai evadere?"
Siamo al punto di partenza. Questa volta, però, dietro le sbarre del carcere non c’è Lincoln, ma Michael. Dopo essersi fatto incolpare dell’uccisione dell’agente Bill Kim (Reggie Lee), avvenuto in realtà per mano di Sara, Michael viene trasportato immediatamente nel carcere di Sona. Con lui troviamo Alexander Mahone, Brad Bellick e T-Bag.
Qui non siamo a Fox River in cui le celle mantengo un certo decoro e la vita è scandita da regole ben precise. A Sona non ci sono leggi, se non quelle stabilite arbitrariamente da Lechero (Robert Wisdom) secondo la regola dell’uomo contro uomo. La scena iniziale stabilisce proprio questo. Una volta entrato nella prigione e aver percorso i corridoi buoi e fetidi, Michael si trova all’esterno, nel cortile, dove sotto una pioggia incessante e immersi nel fango due uomini stanno lottando tra di loro fino alla morte. Entrati nel cerchio della sfida non si può più tornare indietro e bisogna sperare di sopravvivere, perché solo uno ne uscirà vivo.
Allora c’è esclusivamente un modo per poter rimanere in vita, avere il pieno controllo di se stessi, della mente, del corpo e dell’anima.
Sona è il peggior carcere di Panama, il luogo in cui vengono mandati tutti quei criminali rifiutati dalle altre prigioni. Centinai di ladri, stupratori, assassini abbandonati a loro stessi senza più guardie a controllarli. Il Governo resta a guardare e sorveglia esclusivamente il perimetro. Per loro è una via a senso unico, ciò che entra non esce mai.
Ma se Michael si trova proprio nel carcere di Sona un motivo ci deve essere. La prigione nasconde un segreto, qualcosa che si cela nelle sue viscere. La macchina da presa si sofferma in più occasioni, durante la puntata, sulla griglia di areazione dell’ufficio di Lechero. L’insistenza con cui viene ripresa la griglia pone un dubbio, insinua in noi il sospetto che qualcosa sta per succedere e che quell’elemento, in sé così insignificante, assume un forte valore nel momento in cui viene posto in primo piano.
Il segreto ci viene svelato nella scena in cui Michael riceve il "guanto di sfida". Nell’ufficio di Lechero, Scofield cerca di capire a cosa andrà incontro una volta avvertito del fatto che non può ritirarsi dalla lotta. Ad un certo punto, mentre i due stanno parlando, la macchina da presa si stacca dalla figura di Lechero e muovendosi rapidamente verso sinistra, penetra all’interno della griglia percorrendo il lungo tunnel buio fino ad una figura che compare dall’oscurità.
Chi è e perché si trova lì?
La corsa per Michael e Lincoln non è finita. La Compagnia ha rapito sia Sara che L. J. minacciando i due fratelli di ucciderli se non avessero aiutato un certo James Whistler (Chris Vance) ad evadere.
Questa volta, però, l’ingegnere non conosce la struttura del carcere, non ha studiato per mesi un piano di fuga attraverso gallerie e scavi.
La terza stagione di Prison Break si apre in un mondo completamente nuovo dai colori caldi e dalla disarmante violenza. Un luogo in cui l’afa e l’umidità delle giornate di sole e pioggia segnano i corpi dei carcerati e le pareti della prigione, come se anch’esse grondassero di sudore. Il ritmo è molto serrato e gli eventi si susseguono uno dopo l’altro a raffiche incessanti. E’ di nuovo una corsa contro il tempo senza possibilità di voltarsi indietro.
TITOLO ORIGINALE: Prison Break
PRIMA TV USA: 17 settembre 2007 - Fox
PRIMA TV ITALIA: 27 giugno 2008 - Italia 1
IDEATORE: Paul Scheuring
CAST: Dominic Purcell (Lincoln Burrows), Wentworth Miller (Michael Scofield), Sarah Wayne Callies (Sara Tancredi), Amaury Nolasco (Fernando Sucre), Wade Williams (Brad Bellick), Robert Knepper (Theodore "T-Bag" Bagwell), Marshall Allman (Lincoln "L.J." Burrows), Chris Vance (James Whistler), Robert Wisdom (Lechero)