Intervista a Giancarlo Giannini

Un attore infaticabile

Articolo di Chiara Lostaglio - Pubblicato giovedì 25 agosto 2005

Poche battute prima di partire per la Spagna (è infaticabile il suo impegno di attore) dove sarà diretto in un film in costume da Vicente Aranda, già autore di pellicole pregevoli come “Amanti” e “Juana la loca” (Giovanna la pazza). Il film in lavorazione si intitolerà “Tirante el Blanco”.

Ma giusto il tempo per finire le riprese e sarà ad Hollywood dove riceverà un riconoscimento che la Grande Mela della pellicola ha riservato in questo secolo di cinema solo ad attori e registi che si sono distinti per la loro eccezionalità. E Giannini è uno di essi: l’impronta della sua mano sarà impressa a memoria futura al “Fame Boulevard”, il Viale dei famosi così celebrati nella capitale mondiale del cinema.

Una bella soddisfazione?

“Beh, certamente è per me uno dei riconoscimenti fra i più rilevanti”.

Ma sappiamo che lei non è solo uno straordinario attore, è anche un inventore, e molte delle sue invenzioni sono brevettate.

“Qualche anno fa avevo inventato quella giacca che genera musica per il film “Toys” con Robin Williams”.

Sono certamente delle piccole chicche per un attore della sua statura. Ma la regia la tenta oppure si diverte solo ad interpretare?

“Sto lavorando alla realizzazione di un film tutto mio, girato da me, che ha anche un titolo: si chiamerà “Il lolita”. Ma non posso aggiungere altro.”

L’abbiamo ascoltato mentre recitava i brani di un libro edito da una casa editrice lucana, la Ermes, scritto da un suo amico, Vittorio Squillante. Si leggeva oltre ad una grande maestria, anche un affetto particolare verso Squillante.

“Certo, Vittorio non è solo un amico, ci lega un rapporto professionale intenso e proficuo, ma soprattutto è l’umanità di Vittorio che emerge in ogni sua attività umana.