"MADAGASCAR" di Eric Darnell e Tom McGrath

In Madagascar non si sogna

Articolo di Alessandro Vecchiato - Pubblicato giovedì 25 agosto 2005

Uscirà il prossimo 2 settembre il nuovo esilarante lungometraggio della Dreamworks. Reduce da un record d’incassi negli USA, dove è uscito quest’estate, Madagascar, si appresta adesso a sbancare i botteghini europei. E’ la storia di un Leone (Alex), una zebra (Marty), un ippopotamo (Gloria) e una giraffa (Melman) che vivono nel Central Park Zoo di New York. La loro vita in cattività era costellata di conforts: lettiera con riscaldamento, cure mediche personalizzate, tapiroulan per la ginnastica e piscina.

Ma ben presto la loro vita fatta di show per bambini e cure dei Sapiens (così sono apostrofati gli uomini) verrà sconvolta dalla mente fervida della zebra che sogna di tornare alla natura. Una notte, infatti, Marty, in preda ad una crisi di mezz’età – era il suo decimo compleanno - lascia lo Zoo (istigato alla fuga dai pinguini) per vedere cosa ci sia al di fuori delle sue mura. Dopo una serie di rocambolesche fughe in metropolitana e naufragi provocati dalla frenetica attività “criminale” dei pinguini, farà finire sé e i suoi quattro amici in Madagascar.

Qui il nostro gruppo di animali conoscerà la popolazione indigena: un gruppo di festaioli lemuri perseguitati dagli attacchi predatori dei Foosa (iene). La vita nella natura cambierà radicalmente l’esistenza dei quattro, e soprattutto di Alex, il quale verrà a conoscenza del suo istinto predatorio, e dei ruoli che la natura ha affidato ad ognuno di loro.

Come molti film d’animazione realizzati con la computer graphic, Madagascar presenta vari elementi standard: le attualizzazioni dei personaggi con sketch che riamandano soprattutto alla TV e ai suoi personaggi (leit motif che ha fatto la fortuna dei due Shrek), la presenza di un mix di protagonisti scoppiettante, dalla giraffa ipocondriaca, alla zebra esagitata. Sebbene risultino efficaci nell’animazione, soprattutto se contornati dai colori abbaglianti che la tecnica in questo campo ha negli ultimi tempi sviluppato, le sequenze e i giochi che Madagascar rappresenta sullo schermo risultano logori, già visti. Nulla di più che intrattenimento. E il genere non giustifica la pochezza di contenuto.

Negli 84 minuti che racchiudono il film vediamo scorrere con un ritmo frenetico – le scene si susseguono velocissime senza allentare mai l’attenzione – sequenze quasi da serial TV, dove però è assente totalmente la caratterizzazione dei personaggi, la contestualizzazione e dove viene privilegiato esclusivamente lo sketch. Risulta comunque divertente, ma è una comicità senza spessore. Lo studio della trama è semplicissimo, già dall’inizio si presenta il motivo centrale del film: la fuga. E nelle scene successive si prosegue così come si è iniziato.

Sebbene gli incassi non mostreranno la differenza, Madagascar non è all’altezza delle precedenti produzioni, che rivelavano uno studio quantomeno maggiore del plot, mentre qui c’è tanto business.

Titolo originale: Madagascar

Nazione: U.S.A.

Anno: 2005

Genere: Animazione

Durata: 84’

Regia: Eric Darnell, Tom McGrath

Sito ufficiale: www.madagascar-themovie.com

Sito italiano: www.madagascar-ilfilm.it

Voci originali: Ben Stiller, Chris Rock, David Schwimmer, Jada Pinkett Smith, Sacha Baron Cohen

Produzione: Teresa Cheng, Mireille Soria

Distribuzione: UIP

Data di uscita: 02 Settembre 2005 (cinema)