"Autori, attori, adattatori"

Drammaturgia e prassi scenica nell’Ottocento italiano

Comunicato stampa pubblicato giovedì 23 ottobre 2008

Titolo: Autori, attori, adattatori

Sottotitolo: Drammaturgia e prassi scenica nell’Ottocento italiano

Autore: Simona Brunetti è ricercatrice presso l’Università di Verona, dove insegna Storia del teatro e dello spettacolo. Docente di Analisi del testo drammatico all’Università di Padova, ha pubblicato saggi sulla regia teatrale italiana e sul teatro ottocentesco italiano e francese in volumi miscellanei e per "Il Castello di Elsinore". Autrice di una monografia sulla fortuna scenica in Italia della Signora dalle Camelie (Esedra, 2004), pièce di cui ha curato anche l’edizione dei principali adattamenti per la scena italiana dell’Ottocento, ha contribuito al volume a cura di Umberto Artioli Il teatro di regia (Carocci, 2004), ha collaborato alla realizzazione di I Gonzaga e l’Impero (Le Lettere, 2005) e ha curato il catalogo Ruzante sulle scene del Novecento (Esedra, 2006) insieme a Marzia Maino.

Contenuto: Quando Luigi Pirandello pubblica nelle pagine della rivista "Nuova Antologia" un intervento dal titolo Illustratori, attori e traduttori, le sue riflessioni rappresentano il più autorevole punto di arrivo di un vivace dibattito culturale volto a denunciare le precarie condizioni in cui versa l’arte scenica italiana nei primi anni del ventesimo secolo da un lato, e, dall’altro, a rivendicare il primato della concezione drammaturgica sulla rappresentazione teatrale. Sulla scorta di tali affermazioni è maturata l’idea di una monografia che indagasse in che modo la creazione d’Autore venisse rielaborata in Italia nel corso del diciannovesimo secolo per soddisfare alle necessità dello spettacolo. A partire dall’esempio paradigmatico offerto dal copione approntato da Gustavo Modena per mettere in scena il Kean di Dumas père, in Autori, attori, adattatori si evidenzia l’esistenza di una consonanza nei criteri di riduzione del testo drammatico utilizzati da interpreti e adattatori per le scene della penisola. Il volume mette a fuoco non solo l’interdipendenza tra la pratica scenica degli attori e la scrittura drammaturgica dell’autore italiano – come nei casi del Poeta e la ballerina di Giacometti e di Goldoni e le sue sedici commedie nuove di Ferrari –, ma anche come i parametri di traduzione di molteplici pièces straniere vengano influenzati dall’organizzazione e dalle consuetudini del teatro dell’epoca. Significativi a questo proposito risultano sia il confronto fra le trasposizioni di Luigi Enrico Tettoni delle commedie augieriane (Le gendre de M. Poirier, Le fils de Giboyer e Maître Guérin), sia l’analisi delle trasformazioni subite dalla figura del raisonneur, protagonista di Le demi-monde di Dumas fils.

Collana: Saggi e materiali universitari – Serie di storia del teatro (14).

Caratteristiche editoriali: formato cm 16,5 x 23,5, pp. 182, ISBN 88-6058-086-2; € 19,50.