VENICE SCULPTURE PARK

Articolo di Saverio Simi De Burgis - Pubblicato venerdì 9 settembre 2005

Si è ufficialmente inaugurato sabato 3 settembre alle ore 18.00 il progetto della Venice Sculpture Park con la presentazione di alcune sculture realizzate per l’occasione dall’artista russo Oleg Buryan.
Oleg Buryan è il primo artista selezionato grazie a un concorso internazionale organizzato da Venice Sculpture Park che si prefigge gli scopi di costituire un parco delle sculture all’interno del Campeggio di Fusina dalle cui sponde lambenti la laguna si ammira una splendida veduta del centro storico veneziano. Il camping di Fusina è da diversi anni un centro molto vitale nel contesto dei contatti tra la terraferma e le isole ed è ultimamente diventato un luogo di accesso alla città alternativo e direi privilegiato rispetto a quello costituito dal ponte della Libertà. La sua costruzione risale al 1957 allorché l’architetto Carlo Scarpa ne progettò la bussola dell’ingresso, di forma ellittica con un’originale copertura che richiama il copricapo a falde rialzate delle suore di un tempo. Scarpa realizzò anche le docce e i servizi interni al campeggio, nonché il bar e la pizzeria dove sono incise ancora le sue iscrizioni utili a identificare le funzioni delle strutture da lui progettate. L’area è caratterizzata dai tipici alberi ad alto fusto della gronda lagunare, piantati diversi anni fa dal gestore Renato Rossi che riescono a offrire quel necessario e piacevole refrigerio ai frequentatori del campeggio durante la calura dei mesi estivi. In questo suggestivo contesto Oleg Buryan, artista russo che vive tra Mosca e Londra ha avuto modo di realizzare, durante il mese in cui è stato ospite nel campeggio, le sue sculture in ferro. Si tratta di cinque opere quali Jonah and the whale, Salute, Mermaid, Lying bird, House for a fish, che si ricollegano a un certo clima tra il ludico e l’ironico di un Juan Miro, ma allo stesso tempo, anche nella resa formale tipica del gioco a incastro delle matriòska, sono vicine al mondo folkloristico e delle favole così radicato nella grande tradizione russa alla quale l’artista attinge a piene mani. Questa ricerca gli è evidentemente congeniale: recentemente, infatti, ha realizzato vari pupazzi-giocattoli utilizzando vari media tra cui il legno, il papier-mâché e altri materiali di recupero. Alcune di queste opere attualmente sono conservate al museo del giocattolo di San Pietroburgo.
Per eventuali informazioni su Venice Sculpture Park contattare Stefano Rossi presso il Camping Fusina, tel. 041 5470055; mob.: 333 3464883.